E' notizia di questi giorni che la A.U.S.L. n°8 di Arezzo attraverso il Consorzio Energia Toscana valuta l'opportunità di dotare alcuni tetti degli edifici di proprietà della stessa azienda di pannelli fotovoltaici. Secondo un dato approssimativo fornito dal Direttore Generale Monica Calamai potrebbero essere costruiti sette impianti con una potenza di picco di circa 250 KW in grado di produrre circa 280.000 Kw/ora con un risparmio ambientale di 150 Tonnellate di CO2 ed economico di oltre 40.000 Euro annui per l'azienda. Basterebbe questo per comprendere quanto possiamo fare subito e con estrema facilità per difendere il luogo dove viviamo quotidianamente: l'ambiente come si dice e risparmiare risorse economiche pubbliche! Ed allora perché il parlamento nazionale, quello regionale (a cui fanno capo le spese sanitarie) non intervengono immediatamente con un apposito piano di finanziamento estendendo la realizzazione di tale tecnologia su tutti gli edifici di proprietà pubblica? Certamente escludendo quelli di pregio e quelli soggetti ai vari vincoli ambientali, storici, artistici, architettonici ecc. . Invece da parte di questo governo vengono deliberati provvedimenti, anche con valenza retroattiva, tesi a bloccare qualsiasi forma di detrazione per i privati cittadini che decidono di scegliere la messa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti delle loro abitazioni e su quelli delle loro aziende. Le spiegazioni del perchè non si procede nel senso da me indicato sono varie; esse spaziano da quelle politiche a quelle economiche quelle tecniche senza escludere quelle culturali e di costume. Io credo che in un momento di piena crisi economica sviluppare con investimenti pubblici tecnologia che favorisce lo sfruttamento delle fonti energetiche naturali e rinnovabili che da un lato favoriscono anche lo sviluppo occupazionale, contribuiscono a ridurre la nostra dipendenza dal mercato del petrolio, e riducono l'inquinamento atmosferico sia un dovere per ogni governo di qualsiasi colore politico sia!
C'erano i comitati, quello di Civitella nato sulla scia delle richiesta di ampliamento della Chimet e quello per la Tutela della Valdichiana impegnato un po' su tutti i temi, ma principalmente nel contestare le proposte di riconversione dell'ex Sadam di Castiglion Fiorentino. Al loro fianco alcune forze politiche, specialmente quelle della sinistra che a quei tempi veniva chiamata "radicale" e i "grillini", da poche settimane saliti all'attenzione mediatica dopo il clamore del primo V-Day. Forze in grado di attrarre consensi ingenti, conquistando peso politico e diventando soggetti dei quali non si poteva far finta di ignorare l'esistenza. Dodici mesi dopo è forse un'ovvietà constatare che moltissime cose sono cambiate. Di inceneritori si parla molto meno, sui giornali e nelle piazze, mentre intanto le cose almeno in parte hanno fatto il loro corso. Almeno per il raddoppio di San Zeno, che ormai è una decisione presa. I comitati hanno perso un po' di popolarità e di forza propulsiva. Sono un po' spariti. Molto ha contato la politica nazionale, le elezioni di Aprile, coi partiti amici che sono scomparsi dal parlamento e dai salotti televisivi, lasciando i cittadini mobilitati senza tanti appoggi mediatici. Ma ci sono stati anche i conflitti locali: ambiente contro lavoro, manifestanti contro operai in una "guerra fra poveri" che ha mietuto molte vittime. Anche il "grillismo" è un po' passato di moda, o comunque se ne parla meno, e con esso è un po' calato il credito verso le argomentazioni del neo-ambientalismo, smontato da tante campane opposte risuonate molte (troppe?) volte nelle Tv nazionali. Sarebbe però sbagliato dire che non è più tempo di comitati. Questo perchè le questioni di un anno fa, aldilà delle mode, sono ancora irrisolte. Sadam, San Zeno, raccolta differenziata: è ancora tempo di discutere apertamente e senza paraocchi sull'opportunità di alcune scelte, sui rischi di alcune decisioni, sulle strade giuste da percorrere. Bene che si tenti di farlo ancora, con un'appuntamento interessante come quello programmato ad Arezzo il prossimo 27 Settembre al Parco Pertini, dalle ore 10 in poi. Titolo: "Acqua, rifiuti, energia: quale futuro per Arezzo". Forse l'inizio di una nuova stagione di lotte, forse solo una mattinata per informare e far sentire campane diverse. Comunque una mattinata utile...
Stasera dalle 21.50 alle 22 è previsto un momento di "oscurità mondiale", cioè si invita chiunque ad astenersi completamente dal consumo di energia elettrica, spegnendo ogni elettrodomestico e altro oggetto che consumi energia per 10 minuti. La proposta è partita proprio dalla pagine Facebook di un giovane ambientalista, Andres Shelp, raccogliendo subito un vastissimo seguito privo comunque di connotazioni politiche o altro. Solo per far "respirare" il pianeta per 10 minuti, con un risparmio energetico che potrebbe rivelarsi davvero ingente. Ovvio che di fronte al calcio e alle partite di Juventus e Fiorentina in Champions sarà dura chiedere questo sforzo agli italiani...ma l'essenziale è che si prenda coscienza, anche con iniziative un po' estemporanee come questa, dell'importanza della questione energetica e dell'assoluta necessità di dare una svolta, globale e locale, alle politiche in questo campo. Per altri dettagli leggete questa Ansa
Un atto che serve perlomeno per dare segnale di un'intenzione che va oltre le semplici parole. In tema di energie rinnovabili sul piano istituzionale al gran chiacchierare si è infatti combinato per ora poco o nulla di concreto e le cose vanno avanti a velocità di lumaca mentre la situazione imporrebbe di accelerare vertiginosamente. Non si riesce a realizzare nemmeno le cose più elementari, anche se basterebbe poco e gli aumenti di spesa (peraltro non molto alti) verrebbero ripianati in pochissimo tempo. Un'altra idea che ci è balenata in testa, tanto per creare un accenno di mercato ai prodotti della raccolta differenziata, problema che segnalavamo ieri e che è finito anche sui Tg regionali, è quella del paille. Un tessuto che si ricava dalla lavorazione del PET. Un tessuto caldo e pratico che però non riesce a sfondare sul mercato. Perchè le amministrazioni comunali non decidono di iniziare ad acquistare per i propri dipendenti (cantonieri e altri) solo indumenti di quel materiale? Per la carta, invece, perchè le amministrazioni comunali non iniziano ad utilizzare soltanto la carta riciclata?
L'idea dell'eolico a Chianciano non è nuova, risale più o meno al 2004. Allora, grazie ad una collaborazione fra enti locali e Università di Siena, furono installati alcuni apparecchi per monitorare l'intensità del venti in alcuni siti considerati "papabili". Fra questi c'era La Foce, nel territorio di Chianciano. I dati rilevati a La Foce furono da subito molto positivi e la conferma di tutto questo è arrivata in questi giorni dalle parole del prof. Nicola Graniglia dell'Università di Siena che ha definito "conveniente" un impianto da 4 megawatt in grado di produrre ogni anno 8 milioni di Kw/h. Il progetto rischia però di incontrare gli stessi problemi riscontrati a Cortona per il parco sul monte Ginezzo. E' un'idea che sulla carta ha molti sostenitori, primo fra i quali sembra essere proprio il Sindaco, ma che finora ha stentato a decollare e soprattutto a farsi conoscere. La cosa già emerse nel corso del convegno da noi organizzato nel Giugno 2007 proprio sul tema dell'eolico e del solare. In quella sede Gaetano Rispoli, esponente di Legambiente, ricostruì la vicenda denunciando alcuni strani atteggiamenti, in particolare da parte della soprintendenza. Di fatto, raccontò Rispoli, l'idea si era bloccata ad uno stadio puramente embrionale, tutto questo nonostante non sembrassero esserci impedimenti di particolare gravità. Ora, forse, c'è spazio per ripartire, ma non è semplice. Ebbene: in questi giorni di campagna elettorale si è tornati a parlare di energia e si sono sentiti tanti strali contro coloro che "sanno solo porre veti". Il discorso potrebbe essere giusto, ma in realtà ci sembra molto contraddittorio. I veti da abbattere nella nuova retorica politica paiono infatti essere soltanto quelli contro l'energia nucleare. Su eolico e solare, invece, i veti che già c'erano sembrano destinati a restare e anzi ad aumentare. Ormai è di moda fra i politici dire che eolico e solare non sono forme di produzione di energia sufficientemente redditizie, un nuovo luogo comune che ha sostituito la moda contraria che imperava fino a qualche mese fa, quando il trend del momento imponeva di atteggiarsi ad ecologisti. L'Italia, e pure la Valdichiana, ha bisogno di una politica energetica chiara e fattiva, da realizzare in tempi strettissimi. Eppure si continua a lasciar andare le opportunità, preferendo le strade più complicate e costose per la nostra salute e per le nostre tasche. Un vero peccato.
Quest'anno l'idea, oltre ai 5 minuti di risparmio enegertico dalle ore 12 fino alle 12.05 in cui tutti i cittadini sono invitati ad astenersi totalmente dal consumare energia elettrica, prevede anche l'oscuramento di alcune fra le più suggestive zone dei centri storici. Accadrà ad esempio a Montepulciano, dove alle 18.30 alcune zone del centro storico e la meravigliosa Piazza Grande resteranno al buio per 15 minuti e a Cortona, dove dalle 18 fino alle 19.30 verrà spenta parte dell'illuminazione pubblica delle piazze centrali. Iniziative diverse negli altri comuni come la presentazione di 3 scuole elementari "fotovoltaiche" a Castiglion Fiorentino, mentre anche in alcune scuole si farà qualcosa, ad esempio a Monte San Savino. Si tratta indubbiamente di una buona idea che simboleggia una volontà positiva nel cercare nuove vie all'utilizzo di energia, riducendo gli sprechi e incentivando nuove forme di produzione, specialmente nel campo delle energie rinnovabili. Il problema è che ancora troppo spesso questa volontà resta sulla carta e si traduce in pochissimi atti concreti da parte degli enti locali. Atti concreti che a volte richiederebbero investimenti non particolarmente ingenti. Le novità stentano ad arrivare e, tanto per fare un esempio, si continua ad impiantare lampioni normali invece di acquistare quelli che si auto-alimentano col pannello solare. Oppure, eccetto che nel comune di Montepulciano, mancano ancora incentivi e assistenza per chi vuole acquistare i pannelli solari per la propria abitazione.
Al crescere degli impianti crescono ovviamente i prezzi di costruzione delle singole macchine, ma cresce molto di più la quantità di energia prodotta e quindi diminuisce il costo da sostenere per produrre un singolo chilowattora di energia. Se poi a questo si aggiunge che di norma i grossi impianti eolici sono costituiti da più di una macchina così da minimizzare i costi di trasporto e costruzione si capisce quanto può arrivare ad essere conveniente lo sfruttamento del vento su larga scala. Non sono tutte rose e fiori. Certamente a regime un impianto eolico produce elettricità senza alcun grammo di anidride carbonica e a costo nullo, se si esclude la manutenzione ordinaria e straordinaria. D'altro canto la costruzione e messa in opera dell'impianto, come per tutti i beni che acquistiamo correntemente, comporta una certa emissione di inquinanti e di gas serra. La collocazione di grossi impianti causa inoltre controversie di carattere estetico che non possono,ovviamente, essere risolte con una decisione univoca, data l'estrema soggettività delle sensazioni. Per quanto riguarda il rumore, invece, è necessario dire che un impianto eolico non è silenzioso, come alcuni possono pensare, ma non è nemmeno esasperantemente rumoroso, considerando che di norma la collocazione è in luoghi molto aperti che favoriscono la dispersione del suono, e che quindi il rumore già a E' stato rilevato da alcune parti anche un altro problema, quello riguardante l'interferenza delle pale degli aerogeneratori con la popolazione aviaria e marcatamente i rapaci, dato che gli studi sembrano indicare che gli uccelli migratori si adattino molto velocemente alla presenza di ostacoli. Anche questo argomento è molto controverso, perché da una parte si valuta l'impatto ambientale dell'eolico del tutto confrontabile con costruzioni “statiche”(come ponti o palazzi), dall'altra parte invece si fa notare come in alcune zone in Spagna e Usa si siano verificati problemi sensibili di interferenza con la popolazione aviaria. Per contro anche questi ultimi stanno acquisendo una posizione di allineamento con l'eolico, subordinata a una adeguata e attenta scelta del luogo. Infine lo spazio occupato: per un campo eolico lo spazio effettivamente occupato è minore di qualsiasi altro. Si aggiunge a questo che le pale finiscono la propria corsa molto al di sopra della superficie calpestabile, quindi addirittura si potrebbe pensare, per esempio, anche di coltivare le zone circostanti alle macchine(non parlo solo di Ginezzo...) La mia opinione a riguardo alcuni di voi la conosceranno già. Per le considerazioni personali vi rimando alla prossima puntata, l’ultima di questa indagine. Marco Sarcoli
E' stato uno degli effetti, sicuramente il più evidente e generalizzato, del blocco degli autotrasportatori iniziato lunedì scorso. L'atmosfera creatasi è stata inquietante. Di colpo abbiamo capito come la nostra vita quotidiana dipenda totalmente dal petrolio e ad esso non ci siano alternative. La lezione di queste ore speriamo serva almeno per allargare i nostri orizzonti ed iniziare a pensare con impegno vero una via di fuga reale da questo giogo. Altrimenti certi problemi si ripresenteranno e la colpa non sarà mai di nessuno. Perchè come accade sempre in Italia, a parte gli episodi di abusi, violenze e costrizioni che sono indubbiamente da condannare, la colpa non è di nessuno. Chi protesta ha dei motivi leciti per farlo; è costretto a usare mezzi estremi che seppur mitigati da qualche garanzia hanno effetti devastanti. Chi questi effetti li subisce giustamente se la prende. A margine di questo c'è però tutto un sistema di infrastrutture costruito secondo una logica valida forse qualche decennio fa, ma che ormai ha segnato il passo. Se ci sono dei colpevoli quindi sono coloro che hanno impostato l'Italia in un certo modo, spingendo verso un modello di sviluppo nel settore dei trasporti commerciali che tendeva a disincentivare il trasporto su rotaia a favore di quello su gomma. Roba degli anni 50 e 60. Anno dopo anno ci siamo ritrovati con una rete ferroviaria che non può garantire sposatamenti di merci in tempi brevi e con bassi costi e le autostrade invase dai camion, con grosse spese per le aziende e disagi pesantissimi per gli auto-trasportatori e gli automobilisti. Petrolio e autostrade come panacea universale: una strada che adesso va assolutamente abbandonata per evitare che agghiaccianti episodi come il "blocco" di questi giorni si possano ripetere con sempre più frequenza.
Queste e altre domande ci vengono in mente all'annuncio che il tratto sperimentale di idrogenodotto (il 1° al mondo realizzato in un centro urbano) è stato completato e dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2007 o al massimo nei primi mesi del 2008. Mancano infatti soltanto le ultime autorizzazioni prima del semaforo verde. Arezzo balza così agli onori delle cronache per questo progetto e l'attesa è molta. Ma che cos'è in soldoni l'idrogenodotto aretino e a cosa serve? Ideato, promosso e realizzato dalla piccola cooperativa La Fabbrica del Sole col sostegno di innumerevoli enti e istituzioni è una tubatura sotterranea simile a quelle dell'acqua e del metano, lunga circa un chilometro e e con tubi di un diametro variabile fra 6 e 8 centimetri. L'idrogeno viaggia da un deposito fino alle sedi di quattro aziende cittadine che si trovano nella zona di San Zeno, le quali utilizzano quella risorsa sia per le lavorazioni sia per fornire ai propri impianti energia elettrica, riscaldamento e perfino l'aria condizionata. Nell'immediato per le aziende l'idrogenodotto significa un discreto risparmio, perchè se prima lo usavano in bombole adesso lo ricevono direttamente nelle proprie sedi; in realtà però c'è molto di più in previsione futura. L'idrogeno infatti può avere usi di ogni tipo. Quello che circolerà sui tubi aretini in parte è proveniente da bombole stoccate altrove, ma in parte è prodotto in loco attraverso una struttura detta Hydrolab. L'idrogeno quindi si può ricreare in laboratorio. Gli esperti dicono che nel raggio di 5 anni potrà fare concorrenza come prezzo al metano. L'idrogenodotto quindi parte come puro esperimento. Peccato che se ne parli poco o nulla, probabilmente anche a causa di partigianerie politiche tutte aretine. Spesso infatti gli schieramenti politici ragionano così: se un'idea è stata promossa dagli avversari è meglio non parlarne, anche e soprattutto se è un'idea buona. Ma a parte questo: quali risultati pratici potrà dare l'idrogenodotto? Sarà l'alba di qualcosa di nuovo? Le tubature prenderanno campo così come la produzione di energia da questa nuova fonte?
Lo sconto ICI sarà pari al 40% per chiunque aderirà al progetto denominato "Il sole alla portata di tutti", promosso dal Comune di Montepulciano e da quello di Torrita in associazione con il Credito Cooperativo di Montepulciano. Chi vorrà installare i pannelli riceverà assistenza e consulenza da parte dei propri comuni (che apriranno un apposito sportello) e potrà, una volta effettuati i lavori nel rispetto delle norme (anche paesaggistiche), chiedere lo sconto del 40% convertibile anche in finanziamenti diretti. Le regole del gioco saranno spiegate a tutte le famiglie (circa 10.000 nuclei) entro la prossima primavera con l'invio di materiale esplicativo. Si tratta del primo caso di questo tipo in Italia, senza dubbio un'iniziativa importantissima viste anche le notoriamente limitate risorse in mano ai Comuni. Alle luci (idea all'avanguardia, sinonimo finalmente di una neonata e reale attenzione ai temi energetici e ambientali) si uniscono però anche piccole ombre, come tempi di apertura piuttosto risicati per lo sportello e il rischio paventato da qualcuno di trasformare una parte della Valdichiana in una distesa di pannelli solari, invece di investire in altre forme di produzione meno impattante e più redditizia. Tutto questo comunque è tema di discussione...l'essenziale è che qualcosa si stia smuovendo e che finalmente gli amministratori uniscano alle chiacchiere anche i fatti concreti. Se il sole è alla portata di tutti la stessa cosa non si può dire dell'adsl, tema da noi più volte trattato. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto svariate segnalazioni da parte di nostri lettori di Rigutino. Quell'area è ancora scoperta e a quanto ci hanno riferito alcuni residenti ormai da tempo immemorabile Telecom promette l'installazione della linea veloce, fissando date che vengono puntualmente rimandate. L'ultima fissata (ne parlammo anche noi) era Novembre 2007. Ebbene...siamo a Novembre, vediamo che succede. Ultima questione quella della scomparsa pagina "Io vorrei che" sul sito del Comune di Cortona. Si trattava della pagina più interessante del sito, un coraggioso esperimento di democrazia diretta. Attualmente la pagina è ko per motivi tecnici...la cosa dura da oltre un mese e ci auguriamo che il problema venga presto risolto. D'altra parte, pur con tutti i suoi limiti e la saltuaria (inevitabile) presenza di qualche imbecille si era trattato di un'esperienza importante e indubbiamente redditizia sia per l'amministrazione comunale che per la cittadinanza....
Sono sicuramente considerazioni scontate, un po' come scoprire l'acqua calda, ma i 45 minuti "senza luce" (come cantavano i Dik Dik) di ieri mattina ci hanno fatto aprire gli occhi su molte cose di cui normalmente è difficile rendersi conto. Abbiamo capito che quello che spesso diamo per scontato tanto scontato non lo è. Senza luce non funzionava il nostro computer. Non funzionava il nostro telefono cordless. Non funzionava la luce in casa. Non funzionava il riscaldamento, con la caldaia a metano bloccata. Non funzionava l'illuminazione pubblica. Non potevamo neanche farci la barba perchè le pile del rasoio erano scariche....e il cellulare aveva ormai poca autonomia. Il frigo era spento e i surgelati si stavano scongelando. L'acqua calda era una chimera. Inutile sperare, per ingannare il tempo, di accendere la tv o lo stereo...Insomma non potevamo compiere quasi nessuno dei nostri gesti quotidiani... Detto questo ci pare quindi una iniziativa di rilievo estremo quella messa in atto congiuntamente dai Comuni di Montepulciano e Torrita in tema di energia termica e fotovoltaica. Valdichiana anche quella, ma senese e non aretina. Di rilievo e soprattutto la prima in Italia di questo tipo. Chi installerà pannelli solari nelle proprie abitazioni o nelle sedi delle proprie aziende avrà uno sconto sull'ICI, l'odiatissima imposta comunale sugli immobili. Inoltre sarà istituito uno speciale sportello comunale attraverso il quale tecnici specializzati forniranno assistenza a chi installerà i nuovi impianti. Questo, a nostro avviso, significa incentivare davvero e affiancare i fatti concreti alle troppe belle chiacchiere. A volte basta usare l'intelligenza e mettere a frutto tutte le risorse che ci sono nel territorio, ragionando in maniera lungimirante. L'investimento sarà sostenuto anche grazie all'aiuto di una banca (Credito cooperativo di Montepulciano) e partirà nel 2008. La presentazione ufficiale avverrà nel corso di un convegno da seguire anche per altri motivi, dal titolo "Il sole alla portata di tutti", dedicato alle nuove energie. L'appuntamento è alle 9.30 di Martedì 6 Novembre, a Montepulciano nella sala polivalente degli ex-macelli.
Negli ultimi di giorni alcune novità ci hanno posto di fronte a uno stop e tre partenze. Vediamo quali. Leggendo bene fra le righe, aldilà dei No, l'impressione che si trae è però quella non del tutto sconfortante che il parere sfavorevole non sia dovuto a obiezioni proprie dell'amministrazione regionale, ma solo alla constatazione della presenza di No da parte di altri soggetti. Vedremo poi se ci saranno sorprese o meno nei prossimi mesi: sappiamo bene che l'Italia è anche il paese in cui le regole e i vincoli sono flessibili e vengono riscritti a seconda del bisogno, ci sono solo quando c'è interesse a farli restare, spariscono quando l'interesse va in direzione opposta. I tre semafori verdi riguardano invece tre interventi la cui realizzazione partirà nei prossimi giorni. Innanzitutto le rotatorie di Camucia, coi lavori all'incrocio di Via dei Mori e alla Maialina. Cliccando qui sotto potete vedere ingrandita l'affissione posta a pochi metri dai luoghi che saranno sede dei lavori che spiega di cosa si tratterà. Semaforo verde anche a Castiglion Fiorentino con i lavori di sistemazione e messa in sicurezza di Via madonna del Rivaio che avrà un nuovo marciapiede e nuova illuminazione. In questo comunicato potete trovare tutti i dettagli Infine via imminente anche per la soluzione del "mistero delle 5 vie", con Nuove Acque cha ha appaltato i lavori di manutenzione e potenziamento della rete fognaria nella zona del Calcinaio. Il terribile fetore è quindi destinato a sparire nel giro di pochi mesi. Qui sotto potete ingrandire l'affissione con i dettagli sui lavori:
(nella prima foto il più pittoresco dei manifestanti, con tanto di maschera antigas, ripreso di fronte allo stabilimento Chimet, nella seconda il corteo di Badia al Pino)
ENERGIE RINNOVABILI: DA UN LATO LE CHIACCHIERE, DALL'ALTRO I FATTI
Pubblichiamo di seguito l'intervento di un lettore sul tema delle energie rinnovabili e del loro sviluppo nel nostro territorio
12 MESI DOPO
Un anno fa, era il 29 Settembre del 2007, certi temi erano sulla bocca di tanti e il fenomeno iniziato da qualche mese, fatto di assemblee cittadine e raccolte di firme culminò in una manifestazione ad Arezzo con molti partecipanti riuniti per dire "No" agli inceneritori sollevando il problema di una corretta gestione in materia di rifiuti nella nostra vallata. "Bei tempi" dice oggi qualcuno già nostalgico nonostante siano passati solo 12 mesi. In effetti il clima era vitale e quella stagione, lasciando da parte giudizi sui lati positivi e negativi, era contrassegnata da una straordinaria mobilitazione.
L'OSCURITA' MONDIALE...
E' un po' tardi per segnalarlo, ma è comunque utile dirlo anche per sottolineare l'utilità del web come nuovo strumento di comunicazione globale, in particolar modo con i nuovi "social aggregators" come Facebook che permettono di diffondere messaggi, inviti e iniziative a milioni di persone in tutto il mondo con un semplice clic...
I COMUNI DIANO IL BUON ESEMPIO IN MATERIA AMBIENTALE
Riallacciandoci al discorso di ieri e a quanto uscito in alcuni commenti, ossia la necessità che a dare il "buon esempio" in materia di ambiente debbano essere per prime le istituzioni, c'è da commentare positivamente una piccola ma significativa notizia proveniente da Lucignano, dove nella frazione di Santa Maria (più precisamente a Casanuova) sono stati installati nei giorni scorsi i primi lampioni ad energia fotovoltaica.
SENZA LUCE...
Giovedì mattina è previsto uno stop della corrente elettrica a Cortona per lavori da parte di Enel. Dalle 8.15 fino alle 14 nelle zone elencate in questo comunicato. Mattinata non semplice quindi dalla quale forse ci sarà qualcosa da imparare, capendo quanto è importante l'energia elettrica nelle nostre vite quotidiane. Ci renderemo infatti probabilmente conto di non poter fare nulla o quasi senza la "corrente". Gesti che compiamo tutti i giorni diventeranno improvvisamente impossibili...ma solo con l'esperienza diretta possiamo capirlo davvero. Il tema d'altra parte è d'attualità, proprio in questi giorni in cui il Governo ha ufficializzato la volontà di tornare al nucleare (come, con quali tecnologie, in quanto tempo e con quali risultati è ancora tutto da vedere) e ormai si sta diffondendo (per fortuna) l'uso del solare almeno per le abitazioni, mentre si cominciano ad affacciare le prime proposte per piccole centrali solari anche nei nostri comuni. Poi ci sarebbe l'eolico...che ad esempio in altri paesi (Spagna) ha conosciuto in questi ultimi anni un grandissimo sviluppo. In Italia e anche da noi, purtroppo, il suo destino è stato molto meno fortunato, tra finanziamenti statali anche troppo generosi e, all'opposto, una sfilza esagerata di "No" per vincoli di mille tipi.... L'idea che solo con un "mix" di diverse fonti produttive, cercando nel contempo di risparmiare il più possibile, ci possa essere un futuro sta comunque prendendo definitivamente campo: ciò è sicuramente un bene
NUOVI SCENARI EOLICI?
E' di poche ore fa la notizia che in un estremo margine della Valdichiana senese, più precisamente nel Comune di Chianciano Terme, si sta prendendo sempre più in seria considerazione un progetto per l'installazione di pale eoliche. Notizia interessante che incuriosisce e spinge ad alcune considerazioni.
PIAZZE AL BUIO PER "M'ILLUMINO DI MENO"
La cultura del risparmio energetico è fondamentale e la diffusione delle buone abitudini in questo campo è una delle priorità del momento. E' quindi con piacere che segnaliamo il ritorno, il prossimo 15 Febbrario, dell'iniziativa "M'illumino di meno", promossa dalla trasmissione "Caterpillar" di Radio due e recepita da molte amministrazioni locali, anche nel nostro territorio.
IL ROMPIPALE: SESTA E ULTIMA PUNTATA DI "VENTO E I SUOI DERIVATI"
IL ROMPIPALE: QUINTA PARTE DI "VENTO E I SUOI DERIVATI"
Parte Quinta: Non solo rose e fiori
LA LEZIONE DELLA NUOVA AUSTERITY
Nemmeno il più nostalgico dei nostalgici si sarà rallegrato del clima da austerity anni 70 in cui tutta l'Italia, Valdichiana compresa, è piombata per alcune ore fra ieri e oggi. Anche nel nostro territorio da ieri la benzina ha cominciato a scarseggiare ed oggi quasi tutti i distributori sono rimasti chiusi perchè a secco. La gente, in preda al panico, ha passato la giornata a girare in cerca del prezioso liquido, quasi sempre senza risultati.
IL ROMPIPALE: QUARTA PARTE DI "VENTO E I SUOI DERIVATI"
IL ROMPIPALE: TERZA PARTE DI "VENTO E I SUOI DERIVATI"
L'IDROGENODOTTO AD AREZZO
Abbiamo il futuro a due passi da casa e non ce ne rendiamo conto? Quale è la reale valenza di un progetto clamorosamente all'avanguardia come l'idrogenodotto di Arezzo? E soprattutto: c'è la volontà di andare avanti su questa strada?
IL ROMPIPALE: SECONDA PARTE DI "VENTO E I SUOI DERIVATI"
IL RITORNO DEL ROMPIPALE

IL SOLE ALLA PORTATA DI TUTTI...CONTRARIAMENTE ALL'ADSL
Condensiamo nel post di oggi tre argomenti di un certo rilievo. Per prima cosa parliamo di quella che è stata la realizzazione politica concreta della proposta partita nel convegno sull'energia solare dello scorso 6 Novembre a Montepulciano. "Sconti Ici per chi installa pannelli solari": questo era lo slogan sbandierato...vediamo come sarà attuato.
BLACK OUT, CHIACCHIERE E FATTI CONCRETI NEL SENESE
Un breve black-out sulle linee elettriche avvenuto ieri mattina a Cortona probabilmente per motivi legati al maltempo ci spinge ad alcune considerazioni su quanto sia importante l'energia elettrica e come sia nostro dovere non sprecarla, cercando allo stesso tempo di trovare nuove forme di produzione, redditizie e rispettose dell'ambiente.
UNO STOP E TRE PARTENZE
Per quanto rigurda lo stop ci riferiamo a Ginezzo e al progetto di eolico lanciato dalla società privata Acciona. Abbiamo fra le mani il testo completo della Valutazione di Impatto Ambientale da parte della conferenza dei servizi della Regione Toscana. Il documento è datato 16 Ottobre ed esprime parere non favorevole alla realizzazione del progetto. Svariati i motivi del No che si trovano esplicate nelle 11 pagine del documento. Provando a fare una sintesi si potrebbe dire che le motivazioni principali sono: le rotte migratorie di alcune specie protette di uccelli, in considerazione anche della vicinanza col lago Trasimeno (l'obiezione viene dalla Provincia di Perugia), la presenza di vincoli paesaggistici, naturali e idrogeologici sia nelle zone in cui dovrebbero essere collocate le pale sia nei tratti dove si dovrebbe interrare il cavidotto (per trasportare l'energia prodotta fino a valle, nella zona di Montanare), alcune incompatibilità con piani regolatori e piani acustici (facilmente superabili) e la classificazione di Ginezzo come ZPS (Zona protezione speciale dal punto di vista faunistico) da parte della Provincia di Arezzo. Sfavorevole, si legge sempre nelle pagine, anche il parere della Soprintendenza che parla di inidoneità dal punto di vista paesaggistico, anche in virtà della vicinanza con Cortona.
ANCORA SUL 29 SETTEMBRE
29 SETTEMBRE...MI SON SVEGLIATO E...
"...e sono andato a manifestare". Una frase che possono cantare tutti coloro che erano presenti questa mattina alla manifestazione organizzata contro gli inceneritori. Una manifestazione sicuramente riuscita, con una buona partecipazione (specialmente nella seconda parte, ad Arezzo, un po' meno nella prima a Badia al Pino) e senza particolari connotazioni politiche. Tutti insieme con l'obbiettivo di tutelare la salute di chi abita in Valdichiana, difendendo nel contempo l'ecosistema della nostra vallata. Alla manifestazione hanno aderito alcuni comitati di cittadini del nostro territorio (tra cui il Comitato Tutela Valdichiana) più alcune associazioni, forze politiche e gli esponenti dei Beppe Grillo meet-up. Un corteo pacifico, colorato e poco rumoroso che si è snodato prima per le strade della principale frazione del comune di Civitella, con sosta di fronte ai cancelli della Chimet e conclusione davanti al palazzo comunale, poi è ripartito dalla stazione di Arezzo passando per Corso Italia fino a Piazza della Libertà. Gran finale quindi di fronte ai due "palazzi del potere", quello comunale e quello della Provincia. Fra i presenti anche padre Alex Zanotelli, esponente di spicco della nuova cultura pacifista-ecologista da anni attivo in battaglie di questo tipo.
I manifestanti hanno più volte ribadito (negli interventi, negli slogan, nei cartelli e nei manifesti) che la natura della loro mobilitazione è anche propositiva e non si risolve in un semplice dire No al raddopio della Chimet, al raddoppio di San Zeno e alla riconversione in centrale a biomasse della Sadam Castiglionese. Raccolta differenziata, nuove politiche di gestione dei rifiuti, investimenti ingenti per sviluppare nuove forme di energie rinnovabili: questi i tasti su cui si è insistito di più. Adesso si aspetta di vedere le future scelte dei politici. La moblitazione, comunque, è stata ingente e ha dato un segnale di presenza notevole. Si vedrà poi se i comitati promotori della manifestazione, vista la loro forza numerica, potranno assurgere al ruolo di interlocutori attivi o se dovranno rassegnarsi a restare fuori dalle stanze dei bottoni....