C'erano i comitati, quello di Civitella nato sulla scia delle richiesta di ampliamento della Chimet e quello per la Tutela della Valdichiana impegnato un po' su tutti i temi, ma principalmente nel contestare le proposte di riconversione dell'ex Sadam di Castiglion Fiorentino. Al loro fianco alcune forze politiche, specialmente quelle della sinistra che a quei tempi veniva chiamata "radicale" e i "grillini", da poche settimane saliti all'attenzione mediatica dopo il clamore del primo V-Day. Forze in grado di attrarre consensi ingenti, conquistando peso politico e diventando soggetti dei quali non si poteva far finta di ignorare l'esistenza. Dodici mesi dopo è forse un'ovvietà constatare che moltissime cose sono cambiate. Di inceneritori si parla molto meno, sui giornali e nelle piazze, mentre intanto le cose almeno in parte hanno fatto il loro corso. Almeno per il raddoppio di San Zeno, che ormai è una decisione presa. I comitati hanno perso un po' di popolarità e di forza propulsiva. Sono un po' spariti. Molto ha contato la politica nazionale, le elezioni di Aprile, coi partiti amici che sono scomparsi dal parlamento e dai salotti televisivi, lasciando i cittadini mobilitati senza tanti appoggi mediatici. Ma ci sono stati anche i conflitti locali: ambiente contro lavoro, manifestanti contro operai in una "guerra fra poveri" che ha mietuto molte vittime. Anche il "grillismo" è un po' passato di moda, o comunque se ne parla meno, e con esso è un po' calato il credito verso le argomentazioni del neo-ambientalismo, smontato da tante campane opposte risuonate molte (troppe?) volte nelle Tv nazionali. Sarebbe però sbagliato dire che non è più tempo di comitati. Questo perchè le questioni di un anno fa, aldilà delle mode, sono ancora irrisolte. Sadam, San Zeno, raccolta differenziata: è ancora tempo di discutere apertamente e senza paraocchi sull'opportunità di alcune scelte, sui rischi di alcune decisioni, sulle strade giuste da percorrere. Bene che si tenti di farlo ancora, con un'appuntamento interessante come quello programmato ad Arezzo il prossimo 27 Settembre al Parco Pertini, dalle ore 10 in poi. Titolo: "Acqua, rifiuti, energia: quale futuro per Arezzo". Forse l'inizio di una nuova stagione di lotte, forse solo una mattinata per informare e far sentire campane diverse. Comunque una mattinata utile...
Come promesso nelle settimane passate verranno presentati in un'assemblea pubblica i risultati dello studio di monitoraggio biologico relativi al comune di Civitella in Valdichiana (qui il volantino). L'incontro avrà luogo domani sera alle ore 18 presso la Sala Consiliare di Badia al Pino. L'occasione è interessante perchè lo studio, realizzato dal Centro Prevenzione Oncologica di Firenze, era finalizzato anche a capire se ci fosse un legame fra le emissioni della Chimet e possibili effetti sanitari. E' logico attendersi una notevole mobilitazione dei comitati locali. Un tema caldo, da tempo passato un po' in secondo piano, è anche quello della Sadam. Dopo una lunga fase di stallo, incertezze e polemiche arriva adesso la notizia della firma di un protocollo d'intesa fra dirigenza dell'azienda e Associazione Industriali di Arezzo per la realizzazione di un parco industriale con riqualificazione di tutta la zona. Nel patto, siglato a Roma, si parla di 7 ettari e mezzo urbanizzati da destinare alle piccole e medie imprese locali, a prezzi agevolati e con sconti sulle tariffe energetiche. Ciò affiancherebbe la produzione energetica con le varie centrali su cui tanto si è dibattuto nei mesi passati. La stipula dell'accordo potrebbe servire per dare concretezza a quanto stabilito nel ben noto accordo del 10 Dicembre 2007 fra azienda, enti locali, Regione, rappresentanze sindacali e di categoria. In serata è uscito poi il commento del Sindaco Brandi (qui il testo completo), sostanzialmente positivo anche se permangono le riserve in attesa di atti concreti di maggiore spessore.
Tre segnalazioni riguardanti la politica: - per prima cosa la presa di posizione del Consiglio Regionale toscano sui tagli agli intercity, con una mozione approvata all'unanimità che definisce tali tagli come "fatto di inaudita gravità" - seconda cosa un incontro organizzato dai rappresentanti locali del PDL sul tema sanità in Valdichiana. Si terrà lunedì 16 alle ore 21 nella sala convegni S.Agostino e avrà per tema il Piano Sanitario Regionale 2008-2010. Interverranno la vicepresidente della commissione regionale sanità Annamaria Celesti e numerosi rappresentanti locali del partito. - terza cosa un comunicato di Democrazia Partecipativa sul tema Chimet che, uscendo ad un anno esatto da quando la questione è stata sollevata in sede politica, offre un bilancio della vicenda.
Resta però il dilemma di quale posizione, favorevole o contraria, assumeranno i gruppi politici e come si rapporteranno con chi molto probabilmente capeggerà il fronte del No, ossia il Comitato Tutela Valdichiana e le altre forze della società civile non collegate a nessuna forza politica. Questo lo vedremo nei prossimi mesi: molto peseranno i dati raccolti da chi sta studiando il tema, dati che ci auguriamo siano chiari ed esaustivi e possano superare le divisioni scientifiche ancora esistenti sul tema delle biomasse. Chiudiamo poi con la vicenda giudiziaria legata alla Chimet: "Nessun pericolo per l'uomo" è l'esito della perizia presentata dal consulente tecnico Rettore dell'Università di Siena Silvano Focardi. La notizia è uscita in queste ore: i campioni prelevati durante il blitz degli agenti del Corpo Forestale dal terreno, dalle acque, dai fanghi, dalle ceneri e dalle scorie intorno alle zona dell'azienda Chimet di Badia al Pino non presenterebbero residui di metalli pesanti legati al ciclo produttivo dello stabilimento (leggete qui per tutti i dettagli) foto: arezzonotizie.it
Ovviamente, vista la gravità, ci auguriamo che nessuna delle accuse che i due contendenti si lanciano sia vera. Restiamo convinti che prima di fare commenti e dare giudizi si debba aspettare notizie certe, ma evidentemente non tutti la pensano come noi. Vi invitiamo comunque a leggere i due documenti e tutti gli allegati di essi per farvi un'idea di come si sia ormai arrivati ad un punto di scontro veramente estremo. Dall'esordio di Roggiolani, con un comunicato in parte ricorretto e tagliato nelle ore successive (leggete qui la seconda versione) alla replica di Squarcialupi (leggete qui) è chiaro che i toni non sono più quelli di un normale, per quanto acceso, dibattito.
Lunedì interessante con due appuntamenti da segnalare: il primo è l'assemblea a Badia al Pino del comitato Salute a Ambiente sul tema Chimet. Inizio ore 21. Un'occasione per capire qualcosa di più sulla situazione seguente al blitz del Corpo Forestale dello Stato, col ricorso da parte della dirigenza aziendale che chiedeva la nullità della perquisizione, ma è stato respinto (leggi qui) Segnaliamo poi un interessante progetto che coinvolge una scuola della nostra vallata, l'Istituto Agrario Vegni. Domani mattina si terrà un incontro fra Polizia e alunni nell'ambito della campagna “Perché no? Perché no!” che interessa tutta la nostra provincia. L'incontro è stato organizzato dalla Polizia di Stato aretina con l’obiettivo di orientare i giovani sui temi della legalità. Domattina si parlerà quindi di “bullismo e il cyber bullismo” presso l’Istituto Agrario “Angelo Vegni” di Cortona, con l'intevento del dirigente della questura aretina Paolo Terracciano. N.B. L'incontro di Badia al Pino sulla Chimet è stato posticipato a lunedì prossimo
Si sono concluse lunedì sera le assemblee organizzate dall'amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino sulla vicenda Sadam. Una serie di incontri importanti, molto partecipati, in certi casi estremi per la forza dello scontro verbale fra chi è contrario alla riconversione dell'ex-zuccherificio e chi invece, con o senza riserve, la pensa diversamente. Tutti appuntamenti utili comunque perchè fa sempre e solo bene discutere apertamente e senza colpi bassi. Non sappiamo quali decisioni verranno prese nei prossimi mesi. Intanto però le idee sono circolate, i dubbi sono stati esternati, il dibattito c'è stato. Non è poco. In Valdichiana non si fermano comunque dibattiti e mobilitazioni in questa che è davvero una stagione totalmente nuova del fare politica. Alla preoccupazione per la drammatica importanza dei temi trattati e delle scelte da compiere si affianca almeno la consolazione di vivere in una vallata in cui l'impegno civile e il senso civico sono valori ben radicati. In contemporanea avanza la campagna elettorale, ma corre su un binario parallelo e piuttosto distante. Lunedì prossimo è previsto un altro notevole appuntamento, stavolta riguardante la Chimet. Stavolta l'incontro è organizzato dal Comitato salute e ambiente di Badia Al Pino e inizierà alle ore 21. Incontro importante per raccogliere le idee dopo il "blitz" del Corpo Forestale dello Stato, chiarirsi qualche dubbio e ancora una volta poter dire la propria.
Per conoscere i risultati delle verifiche effettuate dal Corpo Forestale serviranno due settimane ed è quindi inutile fare congetture, rischiando di intentare processi ed emettere sentenze prima del momento opportuno, senza avere in mano dati e prove concrete. Meglio pensare ad altro, cercando di mettere in luce le ricadute sociali di questa che è una vicenda che resterà comunque nella storia perchè dentro di sè ha molti elementi di novità. Ce ne sono almeno tre: - il definitivo distacco fra mondo operaio e mondo ecologista, come pure fra partiti di sinistra e mondo operaio. Gli interessi non sono infatti coincidenti e i partiti un tempo operaisti, ora convertiti all'ecologismo, sono diventati per gli operai della Chimet un terribile spauracchio. Dimostrazione concreta le frizioni degli ultimi mesi, trasformatesi poi in veri scontri frontali. Un'avvisaglia c'era stata con la Sadam, il colpo finale c'è stato con la Chimet. Un tempo tutto questo non sarebbe potuto succedere, come pure non si sarebbero visti interventi delle RSU a difesa della Dirigenza aziendale. Adesso accade. - per la prima volta a livello locale l'azione di un comitato di cittadini che si proclama apolitico (poco importa se poi nella sua azione trova convergenze con alcuni partiti) si impone come soggetto di forte peso, tanto da presentare esposti e riuscire a ottenere l'intervento della magistratura. Una vittoria notevole per l'anti-politica. Prima c'era l'idea che senza partiti era impossibile far valere le proprie ragioni. Il Comitato Tutela Valdichiana ha dimostrato che i tempi sono cambiati e l'impegno civile "all'americana", su temi locali e senza legami con strutture di portata nazionale, può prendere campo ovunque. - per la prima volta a livello locale ci sono state critiche aperte e nette verso l'operato della magistratura. Non era successo con Variantopoli, è successo adesso con la Chimet. Non sono stati solo gli operai e la dirigenza dell'azienda a lamentare un comportamento troppo "spettacolarizzato" dei magistrati. Le lamentele sono riecheggiate anche in varie parti politiche e, per ultimo, caso che rappresenta una reale novità, in una presa di posizione ufficiale di Confidustria, molto più moderata ma comunque eloquente. I tempi stanno cambiando davvero. La cesura col passato è netta e la querelle-Chimet lo dimostra. foto: www.arezzonotizie.it
In merito alla questione Chimet la giornata è stata decisamente calda e vi segnaliamo quindi tre documenti pubblicati in queste ultime ore sulla stampa locale: si tratta dell'intervento dei dipendenti dell'azienda e di un intervento della dirigenza dell'azienda stessa che hanno preceduto di poco il comunicato di Democrazia partecipata per Civitella. Come si vede si tratta di posizioni decisamente contrastanti esternate in seguito al "blitz" del Corpo Forestale dello Stato avvenuto nella giornata di oggi (qui i dettagli). Intanto il Sindaco di Civitella Dindalini ha scritto alla magistratura per chiedere chiarimenti sull'operazione di questa mattina (leggi qui). Nelle ultime ore si sono registrati anche altri interventi fra cui quello dei Verdi che hanno comunicato il loro sostegno all'operato della magistratura Per certi versa la sensazione è quella di trovarsi di fronte ad una situazione simile a quella troppo frequente a livello nazionale: un colpo a sorpresa da parte della magistratura a cui seguono reazioni positive e fortemente negative, con una evidente polarizzazione delle opinioni. Durissimi gli interventi della dirigenza aziendale (che parla apertamente di "enorme spreco di denaro pubblico" e "impiego di uno sproporzionato numero di persone" denunciando come l'aspetto spettacolare del blitz abbia prevalso sul resto) e degli operai (che parlano di "situazione da stato di guerra"), mentre la controparte replica dando sostegno all'azione della magistratura, auspicando che finalmente si possa far luce su molte situazioni dubbie denunciate nei mesi passati. La perquisizione messa in atto dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato è stata ordinata dal Pubblico Ministero Rossi a seguito di un esposto presentato presso la Procura aretina dal Comitato Tutela Valdichiana. AGGIORNAMENTO: In serata è stata poi resa pubblica la notizia dell'avviso di garanzia per l'amministratore delegato dell'azienda Chimet per presunte violazioni di leggi speciali in materia di inquinamento ambientale. I Forestali hanno inoltre sequestrato del materiale e effettuato rilievi fotografici dall'alto: ecco il perchè della presenza dell'elicottero. Altri dettagli in questo articolo
In attesa di avere notizie più precise sull'intervento del Corpo Forestale dello Stato alla Chimet (leggete qui), pare a seguito di un esposto del Comitato Tutela Valdichiana, vi proponiamo un intervento sulla questione Sadam da parte del comitato stesso e un altro intervento dell'amministrazione comunale. Ricordiamo anche il calendario degli incontri pubblici su questo tema organizzati dall'amministrazione Comunale di Castiglion Fiorentino: domani sera (giovedì) ore 21 La Nave, venerdì ore 21 Sala parrocchiale Brolio, lunedì 25 ore 21 Circolo Noceta.
I sottoscritti cittadini residenti o che svolgono attività commerciale in Cortona-Via Dardano fino alla fine di Via Roma e zona limitrofa rappresentano ancora una volta lo stato di profondo disagio provocato dal traffico nelle predette vie che si trovano ad assorbire quasi per intero il transito dei veicoli che affluiscono nel centro storico. Aggiorniamo questa parte dell'articolo proponendovi anche l'intervento del Beppe Grillo Valdichiana Group (leggi qui), uscito successivamente all'originaria pubblicazione del nostro post. Infine sulla Chimet si segnala il Consiglio Comunale aperto previsto per mercoledì alle ore 21 a Badia al Pino. Un Consiglio richiesto dall'opposizione per dibattere prima che l'Amministrazione Comunale comunichi il suo parere sulla V.I.A. riguardante l'ampliamento.
Per il No ha votato comunque una discreta fetta di lavoratori (aggiungiamo che l'afluenza è stata più alta del previsto) e non sono mancati gli episodi sorprendenti, anche a livello locale. Un caso sorprendente lo apprendiamo da questo trionfale comunicato del PRC-SE di Pergine in cui si legge che fra i dipendenti dell'amministrazione provinciale di Arezzo i No sono stati quasi il 65%. 202 su un totale di 317 dipendenti votanti. Un dato da prendere in seria considerazione e sul quale sarà opportuno fare delle riflessioni, in attesa di sapere dati precisi anche sulle altre realtà della nostra zona, in molte della quali è già appurata la vittoria del No. Per tornare al nazionale va comunque detto che Prodi ha definito il risultato "molto molto buono" e quindi è lecito aspettarsi che le modifiche all'accordo saranno poche. Sempre restando in tema di lavoro c'è da segnalare un comunicato congiunto emesso dal Comitato Civitella e dalle rappresentanze sindacali della Chimet che tenta di ricucire lo strappo nato il 29 Settembre scorso in occasione della manifestazione di Badia al Pino contro gli inceneritori. In quel caso i lavoratori avevano scioperato in difesa del loro posto di lavoro non appoggiando la manifestazione. La spaccatura, quella che noi chiamammo "guerra fra poveri", era stata poi enfatizzata da alcuni articoli comparsi sulla stampa locale. Nel comunicato si legge di una riunione che "è stata molto proficua ed ha dato la possibilità di fare dei reciproci chiarimenti in merito alle polemiche e alle incomprensioni dei giorni scorsi, in parte dovute anche a delle vere e proprie montature giornalistiche. Pur con accenti diversi", continua il comunicato "è stato convenuto che l’aspetto del lavoro e quello della tutela ambientale stanno a cuore, entrambi, sia ai lavoratori che ai cittadini riuniti in Comitato". Si legge infine che "la riunione si è conclusa con l’impegno di attivare una costante linea di comunicazione fra i due soggetti allo scopo di scambiare reciprocamente ogni informazione e valutazione inerente i prossimi passaggi". Saltando di palo in frasca segnaliamo poi che sono giunti a conclusione i lavori sul nuovo campo sportivo di Camucia, a pochi passi dalla Piscina Comunale. La nuova struttura, che è costata 400mila euro, sarà inaugurata sabato prossimo alle ore 11. Lunedì prossimo partiranno invece i lavori per la nuova rotatoria all'incrocio fra Via Gramsci (la SR71) e Via dei Mori (la strada della Piscina comunale) In chiusura spazio alle curiosità con l'ultima novità sul fronte del "fenomeno-Burning" di cui avevamo parlato alcuni giorni fa. Adesso anche Camucia ha avuto il suo "Burning", ad opera ancora di un anonimo che si cela sotto lo pseudonimo di CFS2005. Il video lo potete vedere (e ascoltare) qui sotto:
(nella prima foto il più pittoresco dei manifestanti, con tanto di maschera antigas, ripreso di fronte allo stabilimento Chimet, nella seconda il corteo di Badia al Pino)
E' probabilmente dal 1976, dal disatro di Seveso in poi, che la fabbrica come simbolo della società industriale avanzata (in certi settori altamente impattanti) ha iniziato ad essere considerata inconciliabile con la tutela dell'ambiente. Da quella data l'operaismo (e con esso la difesa ad oltranza del lavoro rispetto ad ogni altra cosa) è andato verso il crepuscolo mentre l'ambientalismo si è espanso diventando principio collettivamente condiviso, almeno a parole. La frattura ha finito per mettere in concorrenza due idee che invece potevano svilupparsi insieme. Adesso, troppo spesso, sembra che la scelta sia solo una: dire Si e salvare il lavoro a discapito della salute, oppure dire No ed avere l'esatto contrario. A conferma di questo i recenti fatti locali. Siamo improgionati negli aut aut. O mangiamo la minestra, o saltiamo dalla finestra. Il Comitato tutela Valdichiana dice No alla riconversione a biomasse della Sadam e per contro gli operai di quell'azienda manifestano in difesa del loro lavoro. Almeno negli atti ufficiali non c'è scontro frontale, ma nei fatti si. Identico rischio alla Chimet, dove pure ci sono moltissimi operai dal futuro incerto e c'è anche un "indotto" che fa lavorare moltissima altra gente e teme di sparire in tempi brevi (leggete questo articolo). Evitare guerre fra poveri e cercare di trovare una via che concili lavoro e rispetto per l'ambiente è probabilmente la sfida cruciale del nostro futuro. Una sfida che significa risolvere una dicotomia sempre più evidente che rischia di diventare regola. La mobilitazione popolare nata in questi ultimi mesi con il Comitato Tutela Valdichiana non può che essere giudicata come molto positiva. L'augurio è però che non si risolva in un puro e semplice "dire No" ma che possa anzi andare più in là. Quello che serve a questa mobilitazione è una serie di proposte forti e condivise. Diventando propositivi, lanciando progetti chiari e diversi da quelli visti finora si potrà veramente cambiare la situazione. Progetti che salvino capra e cavoli e non creino conflitti sociali ulteriori, ma al contrario risolvano quelli esistenti. A quel punto un'idea nata dalla gente secondo metodi completamente nuovi e lontani dalla prassi politica tradizionale non potrà non essere presa in seria considerazione. I politici saranno così scavalcati e si ritroveranno a dover recitare un ruolo secondario, quello di trovare soluzioni ai problemi accessori, ad esempio con adeguati ammortizzatori sociali. Dal corteo del 29 ad Arezzo speriamo quindi che esca fuori qualcosa di più, altrimenti tutto rischierà di risolversi in una battaglia inutile, con la gente che protesta invano e con chi comanda che continua a fare quello che vuole. Altro articolo consigliato: La Chimet apre le porte ai manifestanti
Chimet: No della giunta provinciale al raddoppio
E' arrivato in queste ore l'ormai scontato No della giunta provinciale alla richiesta di ampliamento della Chimet. Alla base della deliberazione, si legge in un comunicato, sono state indicate le "carenze progettuali e di studio riscontrate, motivate nei Verbali della Conferenza dei Servizi, come pure nel rapporto dell’Inchiesta Pubblica". Ciò conferma il ruolo fondamentale della recente inchiesta pubblica nel dare una sterzata alla questione.
Secondo la giunta le carenze "per la loro quantità e qualità non consentono di individuare gli effetti del raddoppio e di valutarne la compatibilità ambientale". La porta resta comunque socchiusa, visto che la giunta ha stabilito la possibilità di presentazione da parte dell'azienda di una nuova domanda, ovviamente corredata da nuova documentazione progettuale ed ambientale.
Le cose restano quindi come sono adesso, con la Giunta che ha confermato le autorizzazioni ambientali relative agli attuali livelli produttivi e di trattamento.
“Non ci sono particolari commenti da fare" dichiarano il Presidente della Provincia Roberto Vasai e l’assessore all’ambiente Andrea Cutini "se non sottolineare che quella assunta dalla Giunta Provinciale è una decisione che giunge a chiusura di un approfondito e partecipato percorso tecnico, condiviso da tutti i soggetti competenti : Provincia, Comune, Asl e Arpat”.
Chimet: la commissione d'inchiesta sconsiglia l'ampliamento
Meglio non raddoppiare la Chimet e subordinare le scelte future a maggiori verifiche che tutelino la salute dei residenti. E' sostanzialmente questa la conclusione (qui un riassunto dell'ufficio stampa) a cui è arrivata la commissione di inchiesta pubblica istituita nei mesi scorsi dalla Provincia che ieri sera a Badia al Pino ha presentato le proprie conclusioni, contenute in una voluminosa relazione finale.
Di fatto, stando a quanto detto ieri sera, la commissione considera non opportuna la prospettiva di ampliamento della quantità di rifiuti inceneriti e invita la Chimet a ritirare la richiesta o, nel caso la richiesta non venga ritirata, gli organi preposti a non accettarla. La Commissione non ha messo in dubbio la possibilità per la Chimet di proseguire nello stato di cose esistente, ma ha prescritto una serie di verifiche aggiuntive da mettere in atto a tutela della salute, chiedendo anche la stesura di una Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) per la popolazione del comune di Civitella. Infine ha invitato tutti i soggetti ad un confronto più sereno, auspicando un tavolo unico dove poter dibattere e arrivare a soluzioni condivise evitando lo scontro frontale che perdura dall'inizio della vicenda (più o meno dall'estate del 2007).
Della commissione facevano parte esperti e rappresentanti dei vari soggetti in campo, dalle amministrazioni locali fino al comitato Salute e ambiente di Civitella (rappresentato dal prof. Andretta). Ovviamente il Comitato ha accolto con entusiasmo le conclusioni della commissione interpretandole come un "No" al raddoppio, così come positivo è stato il commento delle forze politiche della sinistra ambientalista. Alfio Nicotra, consigliere provinciale Prc-PdCI e vicepresidente della commissione assetto e territorio, ha già manifestato l'intenzione di chiedere l'immediata convocazione di tale commissione con all'ordine del giorno la relazione conclusiva dell'inchiesta e i provvedimenti necessari affinché i consigli e le prescrizioni li previsti siano al più presto resi vigenti.
12 MESI DOPO
Un anno fa, era il 29 Settembre del 2007, certi temi erano sulla bocca di tanti e il fenomeno iniziato da qualche mese, fatto di assemblee cittadine e raccolte di firme culminò in una manifestazione ad Arezzo con molti partecipanti riuniti per dire "No" agli inceneritori sollevando il problema di una corretta gestione in materia di rifiuti nella nostra vallata. "Bei tempi" dice oggi qualcuno già nostalgico nonostante siano passati solo 12 mesi. In effetti il clima era vitale e quella stagione, lasciando da parte giudizi sui lati positivi e negativi, era contrassegnata da una straordinaria mobilitazione.
DUE TEMI DI NUOVO ALL'ORDINE DEL GIORNO
CIVITELLA: A BREVE I DATI DELLO STUDIO ISPO SUI RISCHI PER LA SALUTE
"Nessun allarme-salute a Civitella in Valdichiana". Lo direbbe, in estrema sintesi, uno studio commissionato nei mesi scorsi dalla locale amministrazione comunale all'ISPO (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica) giunto al termine in questi giorni. Una prima relazione sui dati raccolti nel corso dello studio, assicura il Sindaco Dindalini, sarà presentata alla cittadinanza all'inizio di Settembre. Così riassunto il risultato dello studio parrebbe assolvere l'azienda Chimet sulle cui emissioni e sugli effetti da esse creati è in corso da ormai oltre un anno un serrato dibattito. Ricorderete alcuni mesi fa, prima della serie di "blitz" messi a segno dal Corpo Forestale dello Stato su ordine della magistratura, lo scalpore creato da uno studio dell'Agenzia Regionale della Sanità. Quello studio, poi messo in dubbio da altri fino ad arrivare quasi al paradosso di uno stesso ente che forniva due versioni contrastanti, aveva rilevato dati preoccupanti sul fronte leucemie: nell'ultimo quinquennio fra Pieve al Toppo, Badia al Pino e Tegoleto si erano registrati 12 casi a fronte di 4 attesi.
CHIMET E REFERENDUM: LA POLEMICA CONTINUA
Continua, dopo le decisioni dell'ultimo consiglio comunale di Civitella, la polemica sul referendum consultivo per il raddoppio della Chimet. A questo link trovate un comunicato di Democrazia Partecipativa che replica alla posizione del Sindaco Dindalini esternata alcuni giorni fa. Secondo DPPC il "No" della maggioranza si basa solo su cavilli, contestati uno ad uno nel documento e basterebbe rendere attuativo un regolamento che già esiste per poter svolgere il referendum. Prosegue quindi la lotta fra interpretazioni discordanti di decreti, regolamenti, statuti e manca ancora una risposta condivisa da tutti. Nei giorni passati era uscito anche un comunicato dell'altra forza di maggioranza Solidarietà e progresso - Alleanza per Civitella, a cui poi ha replicato Sergio Scortecci di DPPC
CHIMET: SCONTRO SUL REFERENDUM
Vi segnaliamo due interventi usciti nelle ultime ore per quanto riguarda la vicenda Chimet di Civitella in Valdichiana. Tutto ha avuto origine nell'ultima riunione del Consiglio comunale avvenuta il 27 Giugno scorso. Secondo quanto scrive l'opposizione (Democrazia partecipata per Civitella, qui il documento) la delibera del regolamento per l'indizione di referendum consultivi, modifica necessaria per permettere un eventuale referendum fra i cittadini in modo da decidere un Si o un No al raddoppio, non sarebbe stata approvata a causa del voto contrario di tutta la maggioranza di governo locale, questo nonostante mesi di lavoro in commissione e il parere favorevole del Segretario Comunale. L'ipotesi-referendum sarebbe quindi tramontata di colpo e il No sarebbe frutto di un atto di forza del Sindaco, difeso con motivazioni cavillose e frutto della paura di perdere l'eventuale referendum. Netto infine il contrasto, sempre secondo Democrazia partecipativa, rispetto a quanto visto in altri comuni (ad es. Castiglion Fiorentino per la questione-Sadam). Immediata la replica del Sindaco (qui il documento) che presenta l'intera vicenda sotto una luce completamente opposta. Il "No", dice il Sindaco, era rivolto soltanto ad un atto emendato unilateralmente da Mencucci, consigliere di DPPC, mentre il "Si" del Segretario comunale era stato espresso con riserve. Nell'intervento di Dindalini si riassumono poi le motivazioni secondo le quali lo svolgimento del referendum risulta impossibile, citando contrasti con alcuni decreti legge, il testo unico sugli enti locali e lo stesso statuto comunale. Conclusione: almeno per ora nessun referendum a Civitella sul raddoppio della Chimet
TRE BREVI DI POLITICA
LA NUOVA CONCORDIA DELLA POLITICA: SADAM, SANITA' E CHIMET
Il "nuovo clima" della politica nazionale, tutto imperniato sulle promesse di collaborazione fra maggioranza e opposizione, sembra produrre i suoi effetti anche in Valdichiana. Se l'altro giorno il PD aveva chiarito la sua posizione sulla riconversione della Sadam dicendosi disponibile all'ipotesi del Referendum oggi è la minoranza del Polo per Castiglioni a mediare con un intervento molto conciliatorio. Leggiamo infatti in questo documento del capogruppo Gabriele Falco l'esternazione di una "concordia" con quanto affermato dal PD e soprattutto la piena adesione alla proposta di referendum. A questo punto, se le cose dovessero restare così, sembra sempre più probabile che l'ultima parola sulla riconversione la potranno avere i cittadini, in maniera diretta.
La concordia sta comunque portando tutto in direzione di un dibattito ampio in cui la gente possa avere davvero voce, e questo è sicuramente un bene. Segno che le lotte dei comitati sono comunque servite a qualcosa. La nuova "pace" riecheggia, sempre a Castiglioni, anche nel successo della mozione sulla sanità che ha proposto un Consiglio Comunale aperto e congiunto con tutti gli amministratori della Valdichiana. Una pacificazione giunta in maniera quasi improvvisa visto che fino a qualche giorno prima le posizioni erano distanti e le accuse reciproche si erano sprecate. Proprio sul tema sanità segnaliamo due interventi, uno del PDCI che rivela dati poco edificanti sulla sanità in Valdichiana (leggete qui), specialmente per quanto rigurda i tempi d'attesa. Secondo questi dati la Valdichiana fra le vallate aretine è il fanalino di coda. A questo intervento ha fatto eco in consiglio regionale la new-entry Angela Notaro, di AN, da pochi giorni subentrata a Maurizio Bianconi (leggete qui) che ha chiesto all'assessore regionale di garantire tempi d'attesa più congrui.
Per completezza segnaliamo anche l'intervento sul tema Chimet di Democrazia Partecipativa per Civitella. In quel caso il PD è accusato di tenere posizioni ambigue e contradditorie in tema ambientale. Se a Castiglioni le posizioni sono molto aperte invece molto più chiuse, a giudizio dei consiglieri di opposizione, sono a Civitella sul tema del raddoppio della Chimet, tanto da suggerire l'esistenza di "due pesi e due misure" a seconda delle convenienze politiche (leggete qui).
CHIMET: FUOCO INCROCIATO
Culmine della polemica sulla Chimet in questa giornata: a scontrarsi senza quartiere sono stati il presidente della commissione regionale sanità Fabio Roggiolani (Verdi) e l'amministratore delegato dell'azienda Sergio Squarcialupi. Posizioni ovviamente opposte, ma stavolta ai dati e ai documenti si sono sovrapposte accuse che vanno molto oltre gli atti e i dati ufficiali. La situazione è così giunta ad un punto di estrema gravità, con tanto di coinvolgimento di altre aziende, querele e accuse personali che vorrebbero far intendere la presenza di altri interessi "nascosti" dietro alla vicenda.
DUE APPUNTAMENTI
UNA NUOVA STAGIONE DEL FARE POLITICA
CHIMET: RISVOLTI SOCIALI DI UN EPISODIO STORICO
Torniamo a parlare della vicenda Chimet e del "blitz" messo in atto due giorni fa dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato, su ordine del PM aretino Roberto Rossi.
CHIMET: IL "BLITZ" E LE REAZIONI
ULTIMI INCONTRI SULLA SADAM
LA ZTL A CORTONA, 5 INTERVENTI SULLA SADAM E LA CHIMET
A Cortona scatta la polemica sulla nuova ZTL: una raccolta di firme chiede che la zona a traffico limitato sia estesa anche a Via Dardano, Via Zefferini e Via Roma, contrariamente a quello che (sembra) è il progetto che sta per essere messo in atto dall'Amministrazione Comunale. Niente auto dentro le mura cittadine quindi e una ZTL vera, non parziale, col rischio di dare giovamenti molto limitati per alcune zone della città e gravi disagi per le altre zone. Di seguito il testo completo della lettera inviata al Sindaco Vignini:
L'istituzione, a suo tempo, di un'isola pedonale in Via Nazionale e Piazza della Repubblica ha aggravato ancor più il disagio lamentato, in quanto il transito dei veicoli in Via Dardano, proseguendo fino a Via Zefferini e Via Roma, è ininterrotto creando situazioni di rumorosità ed inquinamento tali da provocare notevoli inconvenienti sia ai residenti, con grosse difficoltà anche nel transito pedonale, che agli esercenti di attività commerciali.
Dopo avere esposto quanto sopra, chiediamo che la situazione venga affrontata in modo serio e razionale con provvedimenti rapidi (una Ztl vera) che limitino il transito in tutta Via Dardano e conseguentemente anche nelle altre vie in uscita da Cortona verso Via Roma, ai soli cittadini residenti, come ormai avviene nella stragrande parte dei centri storici.
Non crediamo che la creazione di isole pedonali debba essere fatta a discapito di altre zone della città. E' stato profondamente ingiusto che per garantire dei paradisi artificiali, anche con parcheggi privilegiati, si sia alimentato il disagio di parte della popolazione di Cortona.
In mancanza di risposte concrete, rapide e positive saranno intraprese altre legittime iniziative, rimarcando che la nostra è solo un'azione conseguente ad una situazione che è estremamente facile rilevare.
....seguono 125 firme di cittadine/i di Cortona zona Via Dardano - Via Roma.
Si riapre poi anche la polemica sulla Sadam con quattro interventi usciti nei giorni scorsi, che vi linkiamo qui di seguito. Il primo documento è un attacco del Comitato Tutela Valdichiana che critica apertamente l'operato del Sindaco Brandi sulla vicenda (leggi qui). A questo intervento è seguita una risposta da parte dell'Amministrazione Comunale di Castiglion Fiorentino (leggi qui). In giornata è poi uscito un intervento sul tema da parte dell'opposizione in Consiglio (leggi qui) e ancora nella mattinata di oggi una nuova replica del Comitato Tutela Valdichiana (leggi qui). Insomma: ce n'è per tutti i gusti: il tono come sempre è caldo e le accuse si sprecano. Leggete per avere le idee chiare su quali sono le posizioni delle varie parti in campo.
LAVORO E ALTRE STORIE
Il Si al referendum sul Welfare svoltosi da lunedì a mercoledì era il vincitore annunciato e così è stato. Forse non ha vinto con l'80% dei voti come si è sentito dire finora, ma comunque con una percentuale piuttosto alta che sarà chiarita soltanto con l'arrivo dei dati ufficiali attesi nelle prossime ore. Il Si ha vinto nonostante il clima incandescente nelle assemblee svoltesi in tutt'Italia, nonostante le manifestazioni promosse da chi sosteneva il No, le accuse di brogli lanciate da Rizzo del PDCI e le tantissime polemiche di cui si erano resi protagonisti sindacalisti e politici, acuendo ancora di più la sensazione in chi è fuori da certi meccanismi che politica e sindacato fossero due entità molto poco distinte e indipendenti fra loro.
ANCORA SUL 29 SETTEMBRE
29 SETTEMBRE...MI SON SVEGLIATO E...
"...e sono andato a manifestare". Una frase che possono cantare tutti coloro che erano presenti questa mattina alla manifestazione organizzata contro gli inceneritori. Una manifestazione sicuramente riuscita, con una buona partecipazione (specialmente nella seconda parte, ad Arezzo, un po' meno nella prima a Badia al Pino) e senza particolari connotazioni politiche. Tutti insieme con l'obbiettivo di tutelare la salute di chi abita in Valdichiana, difendendo nel contempo l'ecosistema della nostra vallata. Alla manifestazione hanno aderito alcuni comitati di cittadini del nostro territorio (tra cui il Comitato Tutela Valdichiana) più alcune associazioni, forze politiche e gli esponenti dei Beppe Grillo meet-up. Un corteo pacifico, colorato e poco rumoroso che si è snodato prima per le strade della principale frazione del comune di Civitella, con sosta di fronte ai cancelli della Chimet e conclusione davanti al palazzo comunale, poi è ripartito dalla stazione di Arezzo passando per Corso Italia fino a Piazza della Libertà. Gran finale quindi di fronte ai due "palazzi del potere", quello comunale e quello della Provincia. Fra i presenti anche padre Alex Zanotelli, esponente di spicco della nuova cultura pacifista-ecologista da anni attivo in battaglie di questo tipo.
I manifestanti hanno più volte ribadito (negli interventi, negli slogan, nei cartelli e nei manifesti) che la natura della loro mobilitazione è anche propositiva e non si risolve in un semplice dire No al raddopio della Chimet, al raddoppio di San Zeno e alla riconversione in centrale a biomasse della Sadam Castiglionese. Raccolta differenziata, nuove politiche di gestione dei rifiuti, investimenti ingenti per sviluppare nuove forme di energie rinnovabili: questi i tasti su cui si è insistito di più. Adesso si aspetta di vedere le future scelte dei politici. La moblitazione, comunque, è stata ingente e ha dato un segnale di presenza notevole. Si vedrà poi se i comitati promotori della manifestazione, vista la loro forza numerica, potranno assurgere al ruolo di interlocutori attivi o se dovranno rassegnarsi a restare fuori dalle stanze dei bottoni....
29 SETTEMBRE
Due manifestazioni lo stesso giorno, il "battistiano" 29 Settembre. La prima contro gli inceneritori (ad Arezzo), l'altra per dire No alla riforma del welfare (a Firenze). Due temi diversi e probabilmente una coincidenza puramente casuale. Il fatto però spinge ad una riflessione.