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INCONTRO NOTEVOLE SULLA BATTAGLIA DEL TRASIMENO
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DALLA BATTAGLIA DEL TRASIMENO ALLA SECONDA GUERRA MONDIALE
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A UN PASSO DAL SOGNO....
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UNO, NESSUNO....E CENTOMILA!!!
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PER CHI VOLESSE APPROFONDIRE...
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POSSIBILE, MA NON PROBABILE...TANTOMENO CERTA
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DOVE FU COMBATTUTA LA BATTAGLIA DEL TRASIMENO?
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INCONTRO NOTEVOLE SULLA BATTAGLIA DEL TRASIMENO

Restando sempre in tema di Battaglia del Trasimeno segnaliamo un altro appuntamento interessante stavolta a Tuoro, stasera (giovedì 25) alle 21 presso il Teatro comunale dell'Accademia alle ore 21.00. Prevista la presentazione del volume "Annibale un viaggio" dell'editorialista di "Repubblica" Paolo Rumiz, un libro che raccoglie le impressioni di un viaggio sulle orme di quello che Annibale compì coi suoi soldati nel corso della seconda guerra punica. Un percorso ha portato Rumiz anche a Tuoro sul Trasimeno sui luoghi dove (secondo la ricostruzione della maggioranza degli storici) nel 217 a.C. l'esercito cartaginese sconfisse le truppe romane guidate del console Caio Flaminio.
Questo, all'interno del volume, il commento dell'autore riguardo al luogo dove si ritiene abbia avuto luogo la battaglia: "Il malpasso che inghiotte le legioni è perfettamente visibile. È l'unico punto dove strada, ferrovia, superstrada e pista ciclabile si imbottigliano in uno spazio di pochi metri. Lo guardi e pensi che solo un idiota poteva cacciarsi lì dentro. Ma Flaminio lo fece. Perché? Siamo ad un punto chiave del nostro viaggio nella Grande guerra del mondo antico. È semplice. I Romani ritenevano che le battaglie campali non dovessero comportare trucchi. Insomma: regole d'ingaggio trasparenti. Ci si schiera in campo aperto e ci si confronta, fine".
Paolo Rumiz sarà intervistato da Ferruccio Fabilli.
24/09/2008 19:41 commenti (4)

DALLA BATTAGLIA DEL TRASIMENO ALLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Uno dei temi a noi cari all'inizio della nostra avventura, quello della Battaglia del Trasimeno, sarà al centro di un incontro ad Arezzo martedì prossimo 30 Settembre, presso l'auditorium Aldo Ducci di Via Cesalpino alle ore 17.30. Segnaliamo l'evento visto che l'argomento ai tempi fu molto dibattuto sulle nostre pagine: l'incontro è organizzato dalla sempre ottima Società Storica aretina nell'ambito di una serie di conferenze (nove in totale) dedicate ai fatti d'armi avvenuti nella provincia di Arezzo nel corso dei secoli. A relazionare sui fatti del 217 a.c. sarà la Prof.ssa Maria Gatto, con la lettura di testi storici a cura di Francesco Botti della scuola di narrazioni "Arturo Bandini". Da segnalare negli incontri successivi anche un incontro dedicato all'occupazione francese e l'insorgenza del Viva Maria nel 1799-1800, fenomeno che si presta a interpretazioni storiche piuttosto divergenti che coinvolse anche la nostra vallata (relatore: Santino Gallorini, la conferenza è programmata per il 25 Novembre) e la conferenza conclusiva del 2 dicembre, col cortonese Mario Parigi che parlerà dell'occupazione tedesca, la Resistenza e il passaggio del fronte nella seconda guerra mondiale (1943-1944).

22/09/2008 19:36 commenti

A UN PASSO DAL SOGNO....

Mai dire mai avevamo detto e mai dire mai è stato. Emozioni nell'ultima serata di Miss Italia...con l'avventura della nostra concittadina Maria Pia Aricò che si è fermata ad un passo dal sogno. La terontolese d'adozione (nativa di Torre del Greco e residente da solo un anno nel nostro comune) sembrava spacciata dopo l'eliminazione in semifinale, ma con un colpo di scena clamoroso è rientrata in gioco grazie ad un inatteso ripescaggio all'inizio della finalissima. Una volta tornata in gara la Aricò è riuscita pure a superare un ulteriore turno, entrando così tra le prime 12 classificate. Fortunatamente, placando le piccole polemiche che c'erano state in questi giorni (anche su questo sito), ha detto chiaramente di essere di Cortona, poi si è un po' impapocchiata (dimostrando comunque di avere un notevole sense of humour) su una domanda a sfondo cinematografico. Purtroppo per lei e per i tanti cortonesi che l'hanno televotata la cavalcata s'è interrotta sul più bello. 7° posto quindi e comunque la gioia di un piazzamento più che onorevole. La Aricò ha poi vinto la fascia Miss Sorriso Lei Card. Il titolo di Miss Italia è andato a Silvia Battisti. Il risultato finale è stato subissato dai fischi della platea (e pure da una furente polemica contro uno dei giurati condotta da alcune miss), ma d'altra parte la bellezza è relativa e il peso del televoto è stato fortissimo, quindi alla fine è stato favorito chi aveva uno stuolo di sostenitori pronti a mandare sms. L'edizione è stata comunque memorabile anche grazie alla traballante conduzione della coppia Goggi-Mike che proprio nell'essere raffazzonata ha trovato un proprio senso, cancellando gli anni della noiosissima conduzione da perfettino di Carlo Conti. 2° posto per Sabrina Passante e 3° posto per la perugina nata ad Umbertide Ilaria Capponi. In bocca al lupo alla Aricò per il futuro, in attesa del ritorno in patria e dei festeggiamenti promessi dal Sindaco Vignini.

Cogliamo poi l'occasione per presentarvi una notevole giornata di studio prevista per domenica 30 al MAEC, museo dell'accademia etrusca di Cortona. Eventi di questo tipo sono frequenti, ma purtroppo poco pubblicizzati e il risultato è che si risolvono in qualcosa di fine a sè stesso e "per pochi intimi". Eppure i temi sarebbero piuttosto interessanti, i relatori di ottimo livello e il patrimonio di documenti e opere a nostra disposizione pressochè infinito. Da parte nostra, anche con la rubrica di Ale3170 abbiamo cercato di riportare certi temi a un livello più "di massa". Sperando che le cose migliorino nei prossimi mesi vi presentiamo comunque il volantino (provvisorio) dell'incontro del 30. Il tema è "Dai montes cortonensis alla valdichiana" e fra gli interventi più interessanti vi segnaliamo quello delle ore 14 sulle varianti ricostruttive riguardo alla battaglia del Trasimeno. Alla battaglia e alla teoria "alternativa" della Val di Pierle abbiamo dedicato diversi post l'inverno scorso e il fatto che finalmente dopo anni e anni di silenzio si riparli di questo tema è per noi una notevole soddisfazione.

foto di Maria Pia Aricò tratta da www.missitalia.rai.it

25/09/2007 00:48 commenti (20)

UNO, NESSUNO....E CENTOMILA!!!

Abbiamo aspettato di superare la fatidica soglia dei 100.000 visitatori per fare un po' di festa in apertura del post di oggi. La dedica è tutta per voi lettori, con la speranza che continuiate a seguirci anche in futuro e che i contenuti da noi proposti siano sempre di vostro gradimento. Leggete, commentate, intervenite, pubblicizzate.... Grazie a tutti di cuore e avanti verso altri radiosi traguardi. :-)

Per il resto raccogliamo oggi un mix di news. Per prima cosa si annuncia l'ennesimo "autunno caldo" sul fronte sindacale, con la Fiom che ha rifiutato di firmare l'accordo sulle pensioni e sul welfare stipulato da governo e sindacati, fra cui la CGIL (della quale la Fiom è la branca "metalmeccanica"). A decidere sulla questione saranno comunque lavoratori e pensionati aderenti ai tre sindacati  confederali che voteranno un referendum previsto dall'8 al 10 Ottobre. La polemica infuria e si rischiano spaccature anche a livello locale, dove è previsto un giro di assemblee che partirà il prossimo 21 Settembre alle ore 21 presso la sede CGIL di Via Monte Cervino. La sensazione è quella che dentro alla CGIL la spaccatura susciti molti imbarazzi e per molti iscritti pare proprio che la "pillola" dell'accordo sia molto difficile da ingoiare. Si voterà Si, ma controvoglia e turandosi il naso??? Ad acuire il senso di smarrimento il fatto che siano previste anche manifestazioni regionali contro l'accordo a Firenze (il 29) da parte dei delegati di fabbrica e una nazionale a Roma (il 20). Maggiori particolari nelle prossime nostre edizioni...

La seconda notizia è relativa alla costituzione di una sede cortonese del Comitato Tutela Valdichiana, gruppo di cittadini di cui più volte abbiamo parlato in passato. E' un bene che anche a Cortona arrivi il comitato, da sempre molto attivo su temi come la salute, la Sadam e quant'altro. E' inoltre un bene che dentro questo comitato si possano raccogliere esperienze diverse che prima rischiavano di risultare improduttive proprio perchè isolate. E' il caso del sempre ottimo "Franco Nero" Di Berardino che annuncia per sabato mattina in piazza del Comune a Cortona una raccolta di firme contro il raddoppio della Chimet e in difesa dell'ospedale di Fratta.

La terza notizia rappresenta per noi un mezzo successo. Abbiamo infatti più volte parlato di battaglia del trasimeno, un tema che ci interessò molto nei nostri primi mesi di attività. Chiedevamo una specie di "riapertura del caso" e almeno in parte siamo riusciti ad ottenerla se è vero che il prossimo 30 Settembre si terrà un convegno al Maec (Museo dell'accademia etrusca di Cortona) proprio su questo tema con studiosi di altissimo calibro. Anche in questo caso contiamo di darvi maggiori particolari nelle nostre prossime edizioni...

Infine, visto il grande successo di pubblico riscontrato col post sulle tre cortonesi finaliste di Miss Italia vi aggiorniamo con nuovi link dal sito ufficiale. Sono le schede (con foto) delle tre ragazze. Il numero è quello che avranno in gara ed è quello che si dovrà digitare al momento del televoto. Maria Pia Aricò (vedi nuova scheda) avrà il numero 8, Luana Pallini (scheda) avrà il 28 e Laura Caneschi (scheda) il 58. Se qualcuno vuole giocare un terno su qualche ruota con questi numeri faccia pure. E speriamo che Pippo Baudo e gli altri giurati siano magnanimi. Appuntamento dal 20 Settembre con la prima serata della fase finale.

13/09/2007 10:35 commenti (16)

PER CHI VOLESSE APPROFONDIRE...

Mi ha fatto molto piacere constatare come un argomento almeno teoricamente non semplice come la battaglia del Trasimeno del 217 a.c. abbia suscitato tanto interesse nei miei lettori. Moltissime le persone che si sono complimentate in questi giorni con me: complimenti che sono arrivati un po' da ogni parte, in particolar modo dopo che uno dei miei post sulla battaglia è finito anche sulle pagine dell'Etruria, all'interno della rubrica che tengo da qualche numero su quel quindicinale. Mi ha fatto piacere che quella sorta di "infarinatura" che ho cercato di dare tanto per chiarire i contorni della questione e suscitare l'interesse di chi della battaglia ne sapeva poco o nulla abbia colto nel segno.

Adesso l'augurio è che fra gli esperti, in particolar modo fra coloro che furono molto attivi nel periodo in cui la teoria alternativa pro-Val d'Esse sostenuta da Don Bruno Frescucci riuscì a prendere un po' di campo, ci sia la volontà reale di ricominciare a studiare la vicenda per arrivare a qualcosa di più definito col solo obbiettivo della ricerca della verità storica, slegato da interessi politici, economici o di convenienza varia.

Sono anche rimasto stupito dalla curiosità manifestata da molti lettori, alcuni dei quali mi hanno chiesto come poter approfondire l'argomento. A questo scopo chiudo questo intervento di oggi presentando quattro testi secondo me fondamentali per saperne di più sulla battaglia e in particolar modo sulle ragioni della teoria alternativa che situava il campo dello scontro nella Val d'Esse.

Uno dei testi già l'avevo citato ed è "La battaglia del Trasimeno fu combattuta in territorio cortonese", libro a cura di Bruno Frescucci uscito nel 1982 nel quale sono ospitati vari interventi di G.Crasselt, G. Bianchi-Caleri, A.M. Sciurpi ecc ecc. Vi consiglio poi il fondamentale "Trasimeno e strade annibaliche" dello storico "sui generis" Armando A. Aprea, pubblicato da Editrice Grafica L'Etruria nel 1982; il brevissimo saggio di Franco Barbini "Ancora sulla battaglia del Trasimeno" all'interno di "La Val d'Esse di Cortona", edito nel 1974 da Grafiche Calosci e infine l'importantissimo "Annibale e Flaminio" di Rosanna Sabatini e Giovanni Pellicci pubblicato da L'Etruria nel 1985. Sono tutti testi che si trovano facilmente presso la nostra biblioteca.

25/01/2007 12:02 commenti

POSSIBILE, MA NON PROBABILE...TANTOMENO CERTA

Approfittando del bel tempo e di una giornata libera da impegni mi sono recato sul presunto luogo della battaglia del Trasimeno, la conca fra Monte Gualandro e Montigeto nei pressi di Tuoro. Questa "spedizione" ha contribuito ancor più a fugare ogni mio dubbio sul fatto che la collocazione della battaglia sia incertissima e che l’ipotesi che lo scontro sia avvenuto nel comune di Tuoro è soltanto una delle molte teorie possibili, non certo l’unica e nemmeno la più probabile.

A Tuoro però la pensano diversamente, lo si deduce da alcuni libriccini che mi sono fatto consegnare dal locale Ufficio Informazioni Turistiche. L’ipotesi viene infatti definita in più punti "quasi certa" o "la più probabile". Il problema è che non si capisce assolutamente da dove possa derivare questa sicurezza.

Usando un gergo da avvocati si potrebbe dire che a sostegno della teoria classica non c’è uno straccio di prova. Nei libriccini ci si appoggia infatti agli studi dello storico G.Susini con un suo testo nel 1961, alla lettura "classica" dei soliti Polibio e Tito Livio e a non meglio precisate "nuove teorie" (così si legge) "secondo le quali le dimensioni del lago a quei tempi sarebbero state molto simili a quelle attuali". Tanto per dimostrarsi aperti al dibattito si cita poi una seconda possibile teoria, quella sostenuta dallo storico Nissen, che colloca la battaglia nel Malpasso, ossia qualche centinaio di metri più in là, espandendo il campo di battaglia fino a Passignano, tanto per far contenti anche i vicini.

Della teoria che collocava la battaglia in Val d’Esse (altro comune, altra provincia, altra regione…) ovviamente non si parla. Eppure anche quella teoria aveva i suoi storici di riferimento e pareva meritevole di considerazione esattamente come le altre.

Insomma quello di Tuoro è davvero un castello in aria. Credibile, possibile, ma solo uno dei tanti che si possono costruire con i pochi elementi che si hanno a disposizione. Non voglio fare campanilismi né dileggiare nessuno, capisco pure che ogni Comune debba sfruttare al massimo le sue risorse per attrarre i turisti, ma qui si sta esagerando.

Il pretenzioso "percorso storico-archeologico della battaglia", disseminato di ritratti di Annibale (ormai divenuto una sorta di cittadino onorario), è soltanto un bel giretto immersi nella natura lungo i monti vicini a Tuoro, ma nelle nove "stazioni" non c’è assolutamente niente. Nel "Centro permanente di documentazione sulla battaglia del Trasimeno e su Annibale"  (ora chiuso per far spazio ad una mostra di presepi) ci sono solo due o tre mappe e un paio di plastici della presunta ricostruzione. Ma dai…

A tutti gli storici ed esperti, locali e non, rivolgo di nuovo l’appello per riaprire lo studio sulla vera collocazione della battaglia del Trasimeno. Servono studi nuovi e il più possibile approfonditi, slegati da campanilismi e interessi economico-turistici che possano finalmente fare luce su questa vicenda. A tutti i Cortonesi e alla loro Amministrazione Comunale un invito a non dimenticare l'opera di Don Bruno Frescucci, cercando di riaprire il dibattito sui fatti del 217 a.c..

Grazie (E BUONE FESTE A TUTTI I LETTORI!!!!!!!)

23/12/2006 13:05 commenti (20)

DOVE FU COMBATTUTA LA BATTAGLIA DEL TRASIMENO?

Dove fu combattuta la battaglia del Trasimeno? Una questione passata nel dimenticatoio che andrebbe però ripresa in considerazione. E' questa la mia umilissima opinione dopo la lettura di uno dei testi più importanti pubblicati negli ultimi decenni a Cortona. Si tratta dell'ormai quasi-mitico "La battaglia del Trasimeno fu combattuta in territorio cortonese", DI Don Bruno Frescucci, parroco di Sant'Angelo, uscito nel 1982

Il testo fu il risultato finale di un complesso lavoro (durato anni) di raccolta di fonti ed esami su larga scala, per la realizzazione del quale Frescucci si avvalse di molti esperti. La teoria di Frescucci voleva smontare la ricostruzione classica del massacro di soldati romani ad opera di Annibale e delle truppe cartaginesi avvenuto nel 217 a.c.. Secondo tale versione il teatro della battaglia corrispondeva all'attuale comune di Tuoro, in particolare nella zona immediatamente vicina alle acque del Trasimeno (vedi foto che pubblico qui a fianco).

Frescucci, uomo molto volenteroso e testardo, sposò invece una teoria completamente diverso, situando la battaglia nella sua Val d'Esse, quindi in territorio cortonese.

A sostegno di questa tesi una rilettura diversa (su cui, conscio di essere un ignorante, non sto ad addentrarmi) delle due uniche fonti storiche esistenti (Polibio e Tito Livio), una ricostruzione accurata della Val D'esse e del Lago Trasimeno come erano a quel tempo e un'impressionante serie di "casualità" toponimiche (in parole povere...nomi di località cortonesi collegabili alla battaglia: Ossaia-Ossuaria; Pierle-Proelium, battaglia; Fonte d'Annibale ecc ecc.). Insomma un vero e proprio "giallo" riaperto da Frescucci, molto appassionante. E se è vero che (come in tutti i gialli che si rispettino) tre indizi fanno una prova mi sembra più che opportuno che se ne torni a parlare.

Tale contro-teoria invece, morto il suo massimo sostenitore, è stata un po' dimenticata (ricordo solo, sull'Etruria n.21/2005, delle "novità" derivanti da un raffronto fra la carta della Valdichiana di Leonardo e il testo di Tito Livio che poteva riportare la battaglia nel nostro comune, in particolare nei pressi di Terontola) e nel contempo il Comune di Tuoro ne ha fatto un'operazione pubblicitaria di forte rilievo, catturando con la creazione di uno specifico "percorso sui luoghi di Annibale" e molte annuali rievocazioni un imponente flusso di turisti. 

Come avrete notato da profano preferisco limitarmi ad accenni sommari. Non è nemmeno mia intenzione quella di riaprire vecchie diatribe e rivalità, nè di togliere al Comune di Tuoro il diritto di rivendicare come "sua" la battaglia e di farci un business. Voglio soltanto invitare chi ne ha le competenze a rilanciare il dibattito, portando avanti nuovi studi che possano portare finalmente ad un'unica tesi condivisa.

20/12/2006 13:00 commenti (11)

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