L'uomo che ama - Lui, lei, l'altra. Ma stavolta la vittima del gioco delle coppie è un uomo. Commovente, a tratti straziante storia della sofferenza di Roberto, magistralmente interpretato da Pierfrancesco Favino, in balia di una donna lasciata e di un'altra donna che, invece, lo tradisce riducendolo in uno stato comatoso fatto di amore-odio, rabbia e affetto. Dopo un mancato salto nella vera età adulta il protagonista resta vittima del suo stesso voler prolungare la gioventù: l'uomo quindi soffre anche perchè sbaglia. Un'analisi sorprendentemente lucida della sofferenza d'amore al maschile, seconda prova per Maria Sole Tognazzi, molto "voyeurista" con Roberto che è spiato in ogni sua mossa quotidiana in una specie di reality dei sentimenti (inutile se non per gli occhi maschili la scena "hot" con la Bellucci in doccia). Un punto di vista poco consueto per il nostro cinema, consigliabile per chi è uomo e si è ritrovato a soffrire anche e soprattutto per errori propri. In calce una curiosità: mi ero sempre chiesto a chi volesse assomigliare Pierfrancesco Favino; poi una mattina in radio gli ho sentito fare (benissimo, peraltro) l'imitazione di Marcello Mastroianni. Lì ho capito tutto. Grande... Voto: 7 Alba Kiara (opinione di Luca Trippi) - Due commessi di un negozio alimentari rubano e conservano 200 kg di coca: in sintesi, è la trama del film. Una storia banale, a tratti irritante (infastidisce alquanto vedere tutta quella venerazione smodata per la bamba), intrisa di un cinismo perverso, e non potrebbe essere altrimenti, viste le intenzioni del regista, cioè raccontare il lato oscuro e selvaggio della gioventù contemporanea. Ha esagerato i toni? Non so, certamente questa fetta di giovani che manifesta violenza, criminalità, malavita, è anche caratterizzata da una ineliminabile incoscienza. Non sanno quello che fanno, si potrebbe dire, e Salvati sembra sottolinearlo. Unico elemento positivo: il gioco bizzarro di citazioni e parodie di quegli archetipi che si succedono sempre uguali nel mondo del cinema. Un gioco non sempre semplice da cogliere e comprendere, e proprio per questo più intrigante Voto: 4 1/2 Questa settimana escono alcuni film potenzialmente interessanti, mentre va a concludersi l'annacquato (in tutti i sensi, vista la pioggia caduta in questi giorni) Festival di Roma. Proprio a Roma ha ricevuto ampie celebrazioni Pride and glory, con Colin Farrel. Incuriosisce l'italiano Il passato è una terra straniera, col poker nel bel mezzo. Si può fare è invece una commedia italiana con Claudio Bisio e altri buoni calibri della nostra comicità. Il tema però sembra serio, il re-inserimento dei pazienti degli ospedali psichiatrici subito dopo la famosa Legge Basaglia che di fatto chiuse i manicomi. In Francia ha fatto sfracelli invece la commedia Giù al nord (ma in Italia li saprà ripetere?) mentre per gli storici si consiglia Banda Baader Meinhof, film sulla omonima banda di terroristi rossi attivi nella Germania Ovest degli anni 70.
DOLCETTO O SCHERZETTO? MA VA A CAGHER! di Bastiancontrario F Lasciamo da parte, please, discorsi fritti e rifritti dei moltissimi detrattori di Halloween tipo: "è solo una festa commerciale per far fare due soldi ai locali notturni e ai venditori di zucche" oppure "è una festa che a noi italiani non appartiene, non è nella nostra cultura". E' tutto vero, ma s'è sentito dire troppe volte. Andiamo al sodo, con la magica Wikipedia. Secondo tale fonte Halloween nasce da tradizioni pre-cristiane, quando le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in due parti in base alla transumanza del bestiame. Poi la festa sarebbe divenuta tradizione dei celti, un popolo che non temeva i morti, ma credeva alle fate e agli elfi. Secondo la leggenda questi esseri erano soliti fare scherzi anche pericolosi agli uomini. E' da lì, forse, che discende la moda di vestirsi da streghe, zombie, fantasmi, vampiri e di fare dell'ironia macabra sulla morte e qualche scherzo in giro. Al tempo dei romani la festa modificò la sua natura, ma rimase in vita, mentre con l'arrivo della Chiesa Romana si tentò di adattare al nuovo credo i festeggiamenti esistenti, inventando così Ognissanti, giornata dedicata ai martiri del cristianesimo. Da lì derivò il nome Halloween, che sarebbe "All Hallows Eve" (vigilia della festa di Ognissanti) E' ancora in parte da chiarire come si sia sviluppato l'Halloween americano, che è poi quello che si è espanso negli ultimi dieci anni anche in Italia. Sembra abbia preso una forma precisa all'inizio del '900, dilagando poi come fenomeno commerciale dopo la seconda guerra mondiale. Molto curioso il discorso legato alle zucche, utilizzate nella tradizione per impaurire i morti e le streghe. Si scopre a sorpresa che tale pratica era presente in riti tradizionali di molte regioni Italiane fra cui anche la Toscana, nella quale si usava svuotare una zucca chiamata Zozzo. Chissà se lo "Zozzo" c'entra con questo sito (cliccate qui), che documenta come la nostra vallata (e specialmente Foiano) sia davvero all'avanguardia in fatto di zucche (domenica scorsa c'è stata anche una partecipatissima festa in cui si premiava la zucca più grande) Ma tornando a stasera....quale valore ha Halloween se non quello di essere una scusa per uscire una sera in più a divertirsi? Nessuno. E' un problema? No. Mica è brutto divertirsi! In più nessuno è obbligato ad andare in giro a chiedere "Dolcetto o scherzetto" vestito da fantasma o strega, come pure nessuno è costretto a finanziare il mercato delle zucche o quello delle discoteche. Si può anche fare un bell'Halloween casalingo, fra amici, con una bella cena (anche senza zucca) e qualche sano horror. E in quel caso, libertà per libertà, si è sempre liberi di rispondere alla domanda "Dolcetto o scherzetto?" con un bel "Ma va a cagher!".
Il 2 Novembre alle ore 18 verrà presentata la nuova stagione che sarà contrassegnata da una lunga serie di appuntamenti di musica, cinema, eventi, convegni, workshop, letture, satira, studio di nuove tecnologie, molti dei quali saranno gratuiti. Sorprendente, contrariamente ad altri esempi nella nostra vallata che pur nella buona volontà dei promotori sono costretti ad accontentarsi di eventi di livello inferiore, è la qualità della proposta, basti pensare all'appuntamento di apertura della stagione, l'anteprima nazionale del monologo "Decameron" di Daniele Luttazzi il 5 Novembre. Fra le altre attività previste una rassegna cinematografica, "Cinemattanza", che parte il 10 Novembre con "Lost Highway" di David Lynch e prosegue con altre cinque pellicole fino alla metà di Dicembre. Per la musica appuntamento sabato 8 Novembre con Bugo a cui seguiranno altri spettacoli fino a Natale. Da segnalare infine anche un progetto per avvicinare ai nuovi media i ragazzi disabili del centro di Gracciano e uno riguardante l'utilizzo degli strumenti open-source.
Gli incontri avranno luogo per tre giovedì consecutivi il 20, 27 Novembre e 4 Dicembre con inizio alle ore 21.
Dalle agenzie traiamo qualche dettaglio in più su quanto detto dal musicista: “uno spazio dove fare formazione, dove produrre spettacoli e musica, ma anche teatro d'avanguardia e di tutto ciò che è legato ai nuovi strumenti di comunicazione. Mi piacerebbe che già potessimo aver pronto uno spettacolo per la prossima estate”. Insomma: l'incertezza sulla forma precisa che prenderà il progetto ancora perdura, ma sembra in via di dissipamento. Intanto, per chiarirsi un po' le idee, potete dare un'occhiata al sito provvisorio della neonata associazione (a questo link) in cui si trovano già parecchi "indizi" sul futuro artistico della Fortezza.
Tutti parlano di Facebook e tutti ce l'hanno. Ma....che cos'é? E soprattutto: a cosa serve??? Risposta: Facebook è un social-network, cioè uno strumento per socializzare nel nuovo millennio.
Si ricorderà tempo fa la lettera del Sindaco Seri che denunciava come ancora il suo comune fosse vittima del "digital divide". Seri nella lettera ammetteva i limiti della rete wireless funzionante a Lucignano, frutto di un accordo del 2006 fra Comune e Eutelia, una soluzione che non accontentava in termini di costi ed efficienza. Il nuovo sistema non è l'adsl, ma dovrebbe essere qualcosa di veloce e affidabile. La seconda generazione del wireless dovrebbe infatti funzionare in modo molto migliore di quanto visto finora, con costi imposti dalla Regione Toscana e quindi abbastanza limitati e un aut aut all'azienda installatrice (sempre Eutelia) che sarà responsabile per quanto riguarda la copertura del territorio e il corretto funzionamento della rete
Va bene, lo ammetto: sabato 25 ero al Circo Massimo. E ho ascoltato il discorso di Walter Veltroni. Non mi soffermerò sulle altre parti di quello che è stato detto, dato che non competono la rubrica su cui scrivo, ma focalizzerò la mia analisi sulla parte in cui si ricordavano tematiche ambientali. Sono lieto che finalmente si dica fuori dai denti che le politiche ecologiche non sono solo un peso, ma anche una risorsa per un paese dall'economia avanzata come è (per ora) il nostro. E che proprio in un momento di “crisi” dell'economia come quello attuale, spingendo, con incentivi e facilitazioni procedurali, il risparmio energetico e il ricorso a energie rinnovabili a basso impatto ambientale non solo non si pone un freno alla creazione di ricchezza, ma facendo di necessità virtù se ne potrebbe creare di nuova, proveniente dal lavoro di quelle aziende che operano nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, e si potrebbe addirittura contribuire a costruire fondamenta solide per il futuro di quella stessa economia. Si è già detto, infatti, in questa stessa rubrica di come il modello economico attuale abbia in se' il seme della sua stessa distruzione, in quanto fondato sulla necessità intrinseca di “aumento” e quindi anche di aumento di consumo di risorse. Se queste risorse non possono essere rinnovate è chiaro che il meccanismo tenderà a non avere sfoghi, tenderà all'esaurimento e quindi alla fine della nostra società. Se invece tendiamo alla diminuzione dell'utilizzo delle risorse si potrà sperare di far prosperare la nostra società per un tempo indeterminato. Le note dolenti provengono dall'ancora scarso spazio che è costantemente riservato all'argomento ambiente, sia nel “discorso del Circo Massimo” che più in generale negli interventi quotidiani di esponenti del PD in televisione e negli altri canali di informazione. Scarso spazio perché sulla questione ambientalista si potrebbe imbastire quasi una intera campagna elettorale per quanti altri temi da sola riesce a coinvolgere pesantemente: economia, lavoro, futuro e persino lotta alla mafia, che ultimamente si è gettata a capofitto nello smaltimento selvaggio (e a basso costo) dei rifiuti. Ma non mi occupo delle campagne elettorali del PD o del loro commento. Mi limito a far notare quanto, secondo il mio modesto parere, l'argomento debba rappresentare, proprio per le sue complesse e articolate ricadute, il centro degli interessi dei politici. Sta già diventando il centro dell'attenzione dell'opinione pubblica, fortunatamente, ma questa stessa opinione pubblica dovrebbe, a mio avviso, essere guidata verso una profonda e corretta percezione delle tematiche ambientaliste, come facenti parte di un “tutt'uno” inscindibile con altre tematiche già percepite fortemente. E proprio da chi vanta una maggiore attenzione verso queste tematiche dovrebbe arrivare, per esempio, una censura a chi si pronuncia sul problema dei cambiamenti climatici con sia stato, almeno finora, impropriamente considerato fine a se' stesso. Oppure a chi sventola le centrali nucleari come se fossero la panacea scordandosi il piccolo problema delle scorie radioattive, che ricordo essere ancora irrisolto. Veltroni con il suo discorso ha finalmente fatto un passo avanti ufficiale, ma devo ancora riscontrare quanto la questione ambientale non abbia conquistato la centralità del dibattito, per quanto ultimamente assai scolorito e scialbo, insieme a legalità libertà, democrazia e benessere. Per questo, Walter, secondo me ti meriti la sufficienza, per ora, ma niente di più: ti applichi ma puoi fare di meglio. Marco Sarcoli
Già positizionato da alcuni mesi e in attesa di diventare funzionante, l'autovelox di Policiano lungo la SR71,entrerà in funzione dal prossimo 3 Novembre. Lo ha reso noto oggi l'amministrazione Comunale di Arezzo che nella stessa data renderà funzionanti anche altri 3 sul proprio territorio comunale, così da arrivare a un numero complessivo di 13. L'autovelox, come si vede dalla foto e come sicuramente sapranno i lettori che transitano spesso in quel tratto, è posto immediatamente fuori del centro. Venendo da Castiglion Fiorentino si incontra poco prima di entrare a Policiano, sul lato destro della carreggiata, poco prima di un passaggio pedonale. In quel tratto il limite di velocità è di 50 km/h
Vicky Cristina Barcelona: Barcellona, la Spagna, Gaudì, gli sfondi da cartolina, una metropoli europea in cui perdersi e ritrovarsi: l'idea che sta alla base del film è questa, la fuga dagli Usa che è fuga non solo dei protagonisti del film ma anche di Woody Allen. Un po' autobiografico quindi, anche se non sempre capita di scappare per trovarsi poi addosso una musa come Scarlett Johansson... Il film nel complesso è diveretente, ma il regista sconta i soliti due difetti: quello di sbagliare spesso i film in cui non recita e la sua eccessiva prolificità che è causa primaria dell'andamento altalenante della sua carriera. Dopo il buon Match Point e il buio di Sogni e delitti questo "Vicky Cristina..." è poco più che un film di passaggio, forse presagio di qualche buona novità futura, ma nel complesso niente di che, in cui un cast anche troppo costoso si arrovella in poco credibili schermaglie d'amore. Grande comunque Penelope Cruz in un ruolo spassoso quanto grottesco Voto: 6 Lezione 21: La "nona" di Beethoven scandagliata nella sua creazione, con più storie e personaggi che si intrecciano. Tema interessante, idea importante, ma film frammentario e incompleto, spesso difficile da seguire. Un po' caotico e spesso troppo pomposo, ma comunque un film da vedere che sa di qualcosa e per questo non resta indifferente. Baricco alla sua "prima" da regista si dimostra incredibilmente preparato sul piano tecnico e anche abbastanza originale (anche se un po' Felliniano, of course, in alcuni tentativi "visionari" come l'ultimo concerto sul ghiaccio). Se si ha un po' di pazienza e non si cerca un film da gustare e digerire subito Lezione 21 potrebbe essere una buona scelta, certo per (pochi) intenditori Voto: 6 1/2 Da vedere (forse): In questa settimana esce l'italiano L'uomo che ama, secondo film di Maria Sole Tognazzi, con la coppia Favino-Bellucci probabile portatrice di buoni incassi. Da vedere sicuramente se si ama il cinema italiano, anche se la Tognazzi è ancora regista acerba e quindi è un po' un'incognita. Il week-end vede anche l'uscita del Vascorossiano nel titolo ma forse anche nello spirito "Alba Kiara" (con la K, ovviamente...) che nelle intenzioni del regista dovrebbe tratteggiare il lato oscuro del mondo giovanile facendo da contraltare al buonismo dei vari 3 metri sopra il cielo e Notte prima degli esami. Vedremo se il bersaglio sarà centrato o se tutto si ridurrà in una favoletta finto-cattiva o trasgressiva per calcolo. Forse un buon film, ma potenzialmente il trash n.1 della stagione. In uscita anche la commedia americana Tropic Thunder, altro probabile blockbuster
Un lettore di Sinalunga ci ha segnalato una rotatoria quantomeno complessa, da poco istituita nel piccolo centro senese. E' posta lungo la strada che collega la parte bassa del centro (zona stazione) con la parte alta. A onor del vero va detto che il paese è dotato di rotatorie molto funzionali; in questo caso però, anche se la segnaletica è corretta e completa, quando si arriva di fronte alla rotatoria ci si trova di fronte ad un mezzo rebus. Troppi infatti i punti di ingresso e di uscita che formano una vera e propria babele di "dare precedenza" sicuramente non facile da interpretare alla prima, col rischio di sbagliare e trovarsi coinvolti in qualche incidente. Indubbiamente la situazione è peggiorata dalle barriere mobili, problema sicuramente temporaneo...ma si è mai pensato di ridurre almeno un pochino gli ingressi e le uscite istituendo qualche senso unico che eviti di concentrare in pochi metri tutto questo traffico?
Presenza ormai consolidata tra gli ospiti del canile, la nostra Agata ha trascorso gli anni della giovinezza aspettando l’occasione della sua vita ma non ha mai colpito il cuore delle centinaia di persone che sono venute in visita al rifugio di Ossaia per adottare un cane, quando, finalmente, le è stata annunciata la bella notizia: “ Una famiglia a Berlino ha scelto proprio te ed è pronta a riempirti di mille attenzioni e prelibatezze ! “
IL CRITICONE - Rubrica settimanale di cinema
Visti in sala:
Da vedere (forse):
DOLCETTO O SCHERZETTO? MA VA A CAGHER! di Bastiancontrario F.

MATTATOIO 5 A MONTEPULCIANO: UNO SPAZIO PER I GIOVANI
Assolutamente da segnalare in quel di Montepulciano l'attività di "Mattatoio n.5", lo spazio creativo nato sulle ceneri del vecchio mattatoio. Quello del Mattatoio 5 (qui il sito ufficiale), che nel nome allude al romanzo di Kurt Vonnegut, è davvero un bell'esempio di collaborazione fra amministrazione comunale e giovani con idee e volontà che sarebbe bello vedere replicato anche altrove.
Nel nome dell'università - di Stefano Duranti
Nel nome dell'università - di Stefano Duranti
CORSO PER CONOSCERE MEGLIO GLI ANIMALI A CORTONA
In tema di tutela di diritti degli animali, per tutti gli amanti dei nostri amici a quattro zampe, arriva il corso gratuito organizzato da Comune di Cortona ed Etruria Animals: tre serate presso il centro di aggregazione di Camucia (via 2 Giugno) con docenti i medici veterinari della Usl e personale dell'associazione. Tra i temi trattati le malattie più comuni del cane e del gatto, le profilassi da adottare, lo studio dei comportamenti e delle metodologie educative, le principali normative vigenti in materia di diritti degli animali, fra cui il Regolamento comunale di tutela in vigore da molti anni nel Comune (fu il primo caso in provincia di Arezzo).
JOVANOTTI, LA FORTEZZA E L'ASSOCIAZIONE ORLANDO
Esaurita l'eco del suo matrimonio, direttamente dal festival della creatività di Firenze il nostro Lorenzo Cherubini-Jovanotti torna a farsi sentire parlando del suo ambizioso progetto per la fortezza del Girifalco di Cortona. In mente, entro il 2010, la costituzione di un'associazione ("Orlando") e di un "FortezzaLab", ossia un luogo di produzione, formazione e promozione dell'arte in tutte le sue forme.
PREGI E DIFETTI DEL FACEBOOK ALL'ITALIANA - di Bastiancontrario F.
PREGI E DIFETTI DEL FACEBOOK ALL'ITALIANA - di Bastiancontrario F.
Poi ci sono i lati negativi, derivanti non tanto dallo strumento in sè ma dall'uso che se ne fa. Insomma, dalle abitudini del facebook "all'italiana". 1) La fine della privacy. Con Facebook tieni sotto'occhio tutti i tuoi amici. Leggi le loro frasi, guardi le loro foto, perlustri i loro commenti, scopri se amano questo o quel personaggio pubblico e se supportano o no una qualche causa. E loro fanno la stessa cosa con te. 2) La standardizzazione. Si tenta di assomigliare il più possibile agli altri. 3) Le false amicizie. E' pieno di persone che ti aggiungono poi per strada non ti salutano. 4) L'assenza di contenuti. Mai visto un discorso serio su Facebook. 5) La perdita di tempo. Il lavoro ormai sta diventando una pausa in mezzo ai giri su Facebook. Sarà per quello che crolla il PIL???
Il lato negativo maggiore è il dilagare dell'edonismo ottantottino, termine riferito ai classici comportamenti della prima generazione educata da Uomini e donne, quelle della ragazze nate nel 1988 e anni successivi. L’area delle ragazzine ormai arriva fino al 1994, è piena di persone “solari” (termine dal significato oscuro ma presente in tutti i profili caratterizzati dalla foto-profilo auto-scattata dall’alto, con angolo di 30 gradi circa). Nel 90% dei casi un paio di enormi occhiali impedisce di vedere i reali tratti del volto. Classica anche la linguaccia, presente almeno nel 75% dei casi. Tra le foto interne ce n’è sempre una in bikini, quasi a mostrare la "merce", ma anche una con l’amica del cuore, di solito mostruosa, alla quale si giura eterna fedeltà cospargendo la foto di cuoricini, orsacchiotti e altre strane forme inserite in post-produzione. Immancabile o quasi la foto del bacio saffico, sempre con l'amica-mostro. Fin qui tutto bene, o quasi. E' però triste vedere come l'edonismo ottantottino prenda clamorosamente campo infettando anche le donne nate prima dell'88. La foto ripresa dall’alto e l’aggettivo “solare” entrano così anche nei profili delle 28enni, o peggio ancora delle 45enni. Mah....
P.S. Consiglio per tutti gli internauti maschi specializzati in "acchiappo". Occhio alle sòle delle foto-profilo. Potrebbe finire in questo modo.... Vedi foto-profilo Vedi foto-totale (foto tratta da pocacola.com)
A LUCIGNANO UN WIRELESS DI SECONDA GENERAZIONE
Nel giro di 3 mesi la Provincia di Arezzo dovrebbe compiere un passo in avanti sul fronte delle connessioni internet. Arriva infatti a compimento il processo di aggiornamento ed espansione della banda larga in molti comuni rimasti a secco dall'adsl. Il discorso vale anche per la Valdichiana con Lucignano che è fra i dieci comuni della provincia in cui è previsto entro fino anno l'inizio dei lavori di installazione di una nuova rete wireless di seconda generazione; lavori la cui conclusione è programmata non oltre il Gennaio 2009.
A CORTONA IL "COLLOQUIO" FELTRINELLI
A Cortona mancano ormai pochi giorni al tradizionale appuntamento annuale con i "Colloquium" della Fondazione Feltrinelli. Il 19° colloquio si svolgerà dal 7 al 9 Novembre e sarà incentrato sul tema "Genere e cittadinanza: nuovi e vecchi dilemmi fra uguaglianza e differenza". I temi del "genere" tornano quindi d'attualità e nei cinque workshop si parlaerà di femminismo, di uguaglianze alle disuguaglianze nel campo sociale, politico. All'organizzazione ha collaborato anche il centro di studi e ricerche Donne e differenze di genere dell'Università di Milano. Nel corso del Colloquio dieci giovani ricercatori presenteranno i loro lavori di ricerca, mentre i workshop a tema saranno curati da Valérie Amiraux (University of Montreal), Jacqueline Andall (University of Bath), Rosemary Crompton (City University London), Maurizio Ferrera (Università degli Studi di Milano), Jonathan Gershuny (University of Oxford e St Hugh’s College), Ralph Grillo (University of Sussex), Joni Lovenduski (Birkbeck College), Jane Mansbridge (Harvard University), Ruth Milkman (University of California, Los Angeles) e Jacqueline O’Reilly (University of Sussex). Coordinatore scientifico è Bianca Beccalli, professore ordinario di Sociologia del Lavoro all'Università degli Studi di Milano. (programma completo)
SCUOLA: DALLA PROTESTA ALLA "LEZIONE APERTA"
Continua la protesta degli studenti anche in provincia di Arezzo. Pochi per ora gli effetti in Valdichiana, con la situazione nelle scuole che resta tranquilla, anche se nella mattinata odierna fra i 500 studenti che hanno partecipato alla "lezione aperta" in Piazza San Francesco ad Arezzo c'erano alcuni studenti provenienti dalle scuole superiori di Castiglion Fiorentino. La lezione aperta ha visto più che altro attivi gli studenti universitari della facoltà aretina di lettere e filosofia; fra i relatori c'erano infatti docenti di quella facoltà. Per ora la protesta si caratterizza come apolitica e raccoglie infatti, in linea con il resto d'Italia e con quanto sottolineato dai media nazionali, giovani di destra, di sinistra o senza precise connotazioni. Manifestazione e lezioni all'aperto anche a Perugia, dove qualcosa inizia a bollire nella pentola dell'Università dopo un'iniziale stallo. Addirittura a spalleggiare i ragazzi è arrivato il rettore Bistoni, che lamenta un taglio di 20 milioni di euro all'ateneo perugino: 'La protesta degli studenti universitari è giusta" ha dichiarato Bistoni "anche se non sarò in piazza con voi domani ci sarò con il cuore" foto: arezzonotizie.it
IL ROMPIPALE: WALTER SULL'AMBIENTE PROMOSSO CON LA SUFFICIENZA
Il Rompipale: Walter sull'ambiente promosso con la sufficienza (di Marco Sarcoli)
PODISMO: AD AREZZO GRANDE SUCCESSO DELLA "MARATONINA"
Grandissima partecipazione alla maratonina città di Arezzo, il più importante evento podistico della stagione nella nostra zona (circa 1.200 partenti). Gara organizzata alla perfezione con tre percorsi: 21 e 10 Km competitivi e 10 Km non competitivi e moltissimi campioni in gara. Per quanto riguarda la mezza maratona dominio assoluto keniano, Julius Kirwa Too ha vinto in 1h02`41``; secondo posto per l`altro keniano Hillari Kiprono (stesso tempo), che ha preceduto il connazionale Julius Kirwa Choge (1h03`53`). Altri quattro atleti keniani al quarto, quinto, sesto e ottavo posto. Tra le donne vittoria annunciata per l'azzurra Vincenza Sicari, vera superstar della manifestazione, che ha chiuso la gara con il tempo di 1h14`00`. Primo degli aretini Lorenzo Stefani della Polisportiva Policiano (1h11`06`). Da segnalare sparute lamentele da parte di qualche automobilista per gli intoppi alla viabilità e il minuto di silenzio osservato prima della partenza in ricordo di Federico Luzzi, giovanissimo tennista aretino rimasto vittima due giorni fa della leucemia. foto: arezzonotizie.it
PER UN PELO IL CORTONA VOLLEY MANCA IL COLPACCIO
Il Cortona Volley strappa in maniera assolutamente inattesa un punto dalla difficile trasferta di Conselice, giocata a Lugo di Romagna, ma resta il rammarico per una partita che a metà del suo svolgimento pareva saldamente in mano alla squadra bianco-azzurra. 3 a 2 il risultato finale per i padroni di casa dopo che i primi due set se li erano invece aggiudicati i cortonesi, chiudendo il primo 25 a 23 e il secondo, dopo un'entusiasmante lotta, per 26 a 24. Purtroppo la squadra di casa è poi riuscita a riannodare le fila del gioco e al Cortona Volley è mancata un po' di cattiveria: 25 a 22 per i romagnoli sul terzo set, che ha riaperto il match ma è stato comunque molto combattuto, 25 a 22 pure sul quarto. A quel punto, raggiunti, sul 2 a 2, i cortonesi hanno perso onorevolmente il tie-break per 15 a 13. Il punto muove comunque la classifica e mostra chiaramente il potenziale del sestetto, in notevole crescita. La prossima partita potrebbe essere una buona occasione per fare tre punti importanti in chiave salvezza, un traguardo che a questo punto sembra più che abbordabile. A Terontola, sabato prossimo 1 Novembre alle 21, arriva il Volley Fiemme Fassa. In classifica la squadra trentina è ferma a 5 punti (il Cortona Volley invece è a quota 7) ed è reduce da un cappotto casalingo (0 a 3) col Marcegaglia Ravenna.
POLICIANO: DAL 3 NOVEMBRE IN FUNZIONE L'AUTOVELOX

LA VIA TRAVERSA: UN INVITO A PARTECIPARE
IL CRITICONE - Rubrica settimanale di cinema
Visti in sala:
MONTE SAN SAVINO: CONVEGNO SULLA MASSONERIA
Che cos'è davvero la massoneria? Interrogativo piuttosto diffuso nel pensiero comune da un po' di anni a questa parte, per il quale sono molte le risposte che si sentono circolare, oscillanti fra il benevolo e il critico a seconda delle convinzioni personali. A questa domanda su un'istituzione che con tutti i suoi rami e le sue molte differenziazioni interne esiste perlomeno da 250 anni cercheranno di dare una riposta i relatori di un convegno previsto per domani al Cassero di Monte San Savino alle ore 16.30 (vedete qui il volantino). L'eloquente titolo, "Ma allora, che cos'è la massoneria?" parla chiaro sull'intento dell'incontro, organizzato dal Lions Club. Un evento potenzialmente interessante, vista anche la possibilità di fare domande e dibattere, per chi voglia una volta per tutte capirci di più andando aldilà del sentito dire.
UNO SGUARDO AL TEATRO IN VALDICHIANA
Con l'arrivo dell'inverno ripartono anche le stagioni teatrali nei Comuni del nostro circondario; il teatro sta godendo in questi ultimi anni di una certa riscoperta e ciò ha permesso anche di rilanciare (o addirittura riaprire) molti teatri chiusi o lasciati ad infiniti restauri, aumentando così l'offerta di eventi anche nei centri più piccoli. Ovviamente il teatro non può da solo risolvere i problemi della noia galoppante specie fra i giovani nei mesi più freddi dell'anno, ma perlomeno fornisce un onesto contributo e non sempre le programmazioni scadono sul "tritello" come invece è abitudine pensare nella vulgata popolare. Della stagione teatrale cortonese già abbiamo parlato; in attesa di segnalazioni complete su tutti i teatri della Valdichiana aretina e senese, vi forniamo intanto i link della programmazione teatrale di Castiglion Fiorentino (che inizia il prossimo 14 Novembre con "Il malato Immaginario"), Chiusi (al "Mascagni la stagione è iniziata lo scorso 15 Ottobre e prosegue il 30 Novembre con "Capricci e bisticci") e del Verdi di Monte San Savino (in questo caso la stagione parte il prossimo 7 Novembre), del "Pinsuti" di Sinalunga (inizio il 1° Novembre con Ascanio Celestini e la sua "Pecora nera")
UN ALTRO MEZZO REBUS, STAVOLTA SENESE

ADOZIONI INTERNAZIONALI CANILE DI OSSAIA: COME FUNZIONA
L’associazione Etruria Animals spiega il sistema delle adozioni internazionali - di Chiara Bruschi (Etruria Animals)
I volontari del canile quasi non ci credevano, ma era proprio così: una giovane coppia tedesca aveva avuto il colpo di fulmine per questa mista segugina dagli occhi vispi e sorridenti e, intenzionati ad aiutare un ospite dello stesso canile dal quale i genitori, quattro anni fa, avevano già adottato un altro cane, hanno manifestato la loro volontà di conoscere Agata e di offrirle la possibilità di cambiare vita. “ Deve essere una buona compagna per il nostro Labrador, deve tollerare i due gatti che risiedono stabilmente nel divano della nostra casa e deve essere in grado di affrontare il viaggio, tutto il resto non importa “ hanno detto i nuovi padroni di Agata , “ sappiamo cosa significa adottare un cane di canile e non abbiamo aspettative troppo grandi: Agata avrà tutto il tempo di imparare ciò che al canile non ha mai sperimentato”.
“ Non andrà mai d’accordo con i gatti … ha la caccia nel sangue “ si ripetevano le volontarie, spiacenti di rinunciare all’unica e probabilmente ultima occasione di adozione per la signorina dalla gambe storte e il musetto già imbiancato. Ma la speranza è l’ultima a morire e il giorno del test con Vincenzo, il gatto del canile, Agata ha stupito tutti quanti: incurante del gatto, ha dimostrato un completo disinteresse per la specie felina e si è rivolta con gli occhi alle volontarie come per chiedere : “ Ok, sono pronta, qual è il prossimo esame? “.
Da anni divide il box con maschi e le volontarie non hanno avuto dubbi ad affermare che Agata può essere l’amica ideale per un maschietto. Incredibile ma vero, Agata avrà una famiglia, grazie al sistema di adozioni internazionali sviluppato dalla collaborazione tra L’Etruria Animals, associazione che gestisce il canile consortile di Ossaia, e le Associazioni tedesche che si prodigano nella ricerca di famiglie ottimali per i cani abbandonati o in situazione di difficoltà.
La storia di Agata è rappresentativa di tanti cani che, presentati alle associazioni animaliste d’oltralpe, sono stati adottati all’estero, da famiglie selezionate e controllate sia dagli attivisti tedeschi che, direttamente, dai membri dell’associazione italiana.
Un impegno pesante e di grande responsabilità, ma che ha dato buoni frutti e soddisfazioni grandissime: il 27 Settembre scorso Agata saluta i compagni del canile e soprattutto le ragazze che tanto avevano sperato per lei e viene accompagnata fino a Naila (Germania) dove, ad attenderla ci sono i nuovi proprietari e la rappresentante dell’associazione tedesca che ha curato l’adozione. La nuova famiglia di Agata conosce la sua storia, è stata informata dei problemi che può dare un cane abituato a vivere in canile, sa che deve rivolgersi all’associazione per qualsiasi difficoltà e che, anche a distanza di anni, non può cedere il cane ad altri.
Massima attenzione alla scelta delle famiglie con controlli pre e post-adozione e piena disponibilità a guidare le famiglie nel rapporto e nell’educazione del nuovo ospite: questi sono i principi che caratterizzano le adozioni internazionali portate avanti dall’Etruria Animals e che hanno garantito a tanti cani del canile un futuro a lieto fine. Le famiglie che si rivolgono alle associazioni tedesche per aiutare un cane italiano si affidano alle indicazioni dei volontari e scelgono il cane in base alle proprie esigenze e agli animali già presenti nella famiglia e garantiscono alcune condizioni fondamentali per poter avere il cane, prima tra tutte l’integrazione del nuovo ospite all’interno della casa; banditi ovviamente box nel giardino e catene a scorrimento, il cane deve vivere con i membri della famiglia che deve mostrare all’associazione le modalità per provvedere ai bisogni del cane, anche durante gli orari di lavoro e i periodi di vacanza.
Il grande lavoro di conoscenza e descrizione dei cani all’interno del canile garantisce la qualità delle adozioni; infatti, è grazie alla scelta del “cane giusto” per le diverse tipologie familiari che si evitano ulteriori cambiamenti e si assicura all’animale la serenità di poter adattare senza difficoltà il proprio comportamento alla nuova vita familiare. Lavoro congiunto e di grande collaborazione tra l’ Etruria Animals e le associazioni d’oltre frontiera che richiede uno scambio continuo di informazioni e di opinioni tra chi si prende cura dei cani quotidianamente e chi opera per guidare e controllare le adozioni. E’infatti nostra consapevolezza la difficoltà di inserire nel contesto familiare un cane che per anni ha strutturato le proprie abitudini secondo una vita comunitaria di canile ed è nostro obiettivo quello di dare al cane le condizioni ottimali per poter sviluppare le potenzialità di cui è dotato. Il sistema di adozioni internazionali gestisce anche una serie di “case di servizio”, famiglie particolarmente competenti nella cura e nell’educazione del cane che, esclusivamente come forma di aiuto e volontariato, ospitano nelle loro case i cani che hanno trovato difficoltà e garantiscono all’animale di poter rimanere a tempo indeterminato, fino a quando una nuova famiglia risulterà idonea all’adozione.
Come per ogni cane adottato, le Associazioni rimangono in contatto con la famiglia, così da valutare il grado di integrazione e soddisfazione dell’animale nel nuovo contesto di vita ed è grazie e questo filo diretto con le famiglie che sappiamo con certezza che Agata è felice nella sua nuova casa e augura a tutti i suoi compagni di canile un futuro altrettanto roseo: ha completa fiducia nei suoi nuovi amici umani, ha scoperto la gioia di un divano e di mangiare da sola il meritato pasto quotidiano. Solo il traffico di Berlino ancora la disturba … ma ne vale veramente la pena: i giardini sono meravigliosi e arrivata a casa l’aspetta sempre una nuova avventura con i suoi padroncini del cuore.
Naturalmente Agata non sarà dimenticata nemmeno dai volontari italiani che hanno curato la sua adozione e presto avrà la sorpresa di vedere a Berlino un pezzo d’Italia, una rappresentanza dell’Etruria Animals che, come ha già fatto per gli altri cani, accompagnata anche dalla usl veterinaria, documenterà la sua adozione.
Per quanti credono che anche il più tipico cane di canile, quello che nessuno ha scelto da anni, ha il diritto di sapere cosa significa essere amato da una famiglia vera e propria, l’Etruria Animals si auspica di consolidare sempre di più la collaborazione con le Associazioni animaliste d’oltralpe, associazioni lontane migliaia di chilometri dalla realtà della Valdichiana aretina, ma vicine al cuore di centinaia di cani che aiutano e che accompagnano per tutta la vita.